26 maggio 2019
Aggiornato 00:00

Roma vuole il Milan in Champions: Gattuso ha due motivi per sperare

I risultati della 30^ giornata di campionato restituiscono un parziale sorriso a Gattuso ai suoi ragazzi. Lazio e Roma non vincono e restano dietro e il Milan è ancora quarto, in piena zona Champions

Al Milan serve concentrazione per conquistare la Champions
Al Milan serve concentrazione per conquistare la Champions ( ANSA )

MILANO - La più bella notizia venuta fuori dal grigio mercoledì di inizio aprile, day after del sanguinoso pareggio interno del Milan con l’Udinese, è che comunque finisca il match tra Atalanta e Bologna in programma questa sera, i rossoneri di Gattuso al termine della 30^ giornata di campionato saranno ancora soli al quarto posto. Quindi in Champions League. Anche tenendo in considerazione del match che la Lazio ha da recuperare in casa contro i friulani, visto che i biancocelesti hanno perso l’occasione per l’aggancio al Milan uscendo sconfitti malamente dallo stadio di Ferrara ad opera di una Spal battagliera.

Non di meglio ha fatto la Roma, ormai sempre più incartata su se stessa, che ha evitato l’ennesima sconfitta interna solo grazie alle invenzioni dei suoi uomini di maggior talento, il baby fenomeno Zaniolo e l’inossidabile Perotti (che tra l’altro si è anche fatto male nel corso del match). Un pareggio per 2-2 che comunque mantiene i giallorossi a 4 punti dal Milan, malgrado la brusca frenata di Romagnoli & compagni nelle ultime tre partite. Insomma sembra proprio che dalla Capitale si faccia il tifo per il Milan in Champions.

Ancora quarto

Questo per dire che il Diavolo non è così brutto di come lo si dipinge. O meglio, è il momento della squadra rossonera a non essere così inquietante come era stato paventato dopo il mezzo passo falso casalingo contro i bianconeri friulani.
Adesso in Casa Milan non bisogna  commettere l’errore di fare affidamento su eventuali rallentamenti o frenate delle concorrenti, perchè la situazione di classifica, ancora oggettivamente positiva, potrebbe indurre a mistificare la realtà. Una realtà che a Milanello racconta ancora di una squadra incapace di riprendersi dopo il ko incassato dai dirimpettai di Navigli nel derby di un paio di settimane fa.

Problema infortuni

A complicare ancor più i piani di Gattuso, ecco deflagrare in tutta la sua gravità la situazione degli infortunati. L’infermeria del Milan è piena come non accadeva da qualche mese (guarda caso proprio in concomitanza del match d’andata contro la Lazio, che i rossoneri incontreranno nuovamente tra due turni di campionato). E per un Suso che, dopo la botta al collo del piede subita in allenamento un paio di giorni fa, è quasi completamente guarito e pronto a rientrare in squadra già sabato all’Allianz Stadium contro la Juventus, così come Kessiè, tenuto a riposo contro l'Udinese per un’infiammazione al ginocchio, c'è Gigio Donnarumma uscito malconcio dal match di martedì per un risentimento ai flessori (anche per lui almeno due settimane di stop). E soprattutto Lucas Paquetà, abbattuto da Behrami martedì pomeriggio a San Siro e costretto ad almeno un mese ai box per una distorsione di secondo grado alla caviglia.

Due ragioni per sperare

Così Rino Gattuso sarà costretto a fare i salti mortali per mettere insieme sabato pomeriggio alle 18.00 una formazione in grado di reggere l’urto dell’invincibile Juventus.
A parziale conforto per i tifosi milanisti due elementi: il primo è che i bianconeri, senza Cristiano Ronaldo, incontreranno il Milan alla vigilia di un altro fondamentale appuntamento, l’andata dei quarti di finale di Champions League contro l’Ajax e che quindi potrebbero essere «distratti» dall'imminente match; il secondo è che in un momento di difficoltà così evidente, la squadra potrebbe avere la forza di ricompattarsi attorno all’allenatore e tirare fuori le ultime energie per provare a mantenere l’ambitissimo quarto posto. D’altronde mancano appena 8 giornate, serve solo un altro piccolo sforzo per tornare a rivedere le stelle.