18 novembre 2018
Aggiornato 17:30

Milan: Leonardo ha il botto finale in... serbo

Il direttore tecnico rossonero prova a regalare a Gattuso l'ultimo grande colpo
Leonardo de Araujo, direttore tecnico del Milan
Leonardo de Araujo, direttore tecnico del Milan (ANSA)

MILANO - Limitazioni di tempo e paletti del Fair Play Finanziario: la campagna acquisti estiva 2018 del Milan è un percorso ad ostacoli su cui si sta muovendo con difficoltà ma anche con destrezza Leonardo, chiamato un mesetto fa dalla nuova proprietà in qualità di direttore dell'area sportiva e che è riuscito in pochissimo tempo a mettere a segno tre grandi colpi, prima il maxi scambio con la Juventus che ha portato a Milano Gonzalo Higuain e Mattia Caldara al posto di Bonucci, e poi il centrocampista francese Bakayoko, strappato in prestito al Chelsea ed in città per le visite mediche. Leonardo deve muoversi con circospezione, inventando formule e strategie per rinforzare l'organico a disposizione di Gennaro Gattuso che continua a chiedere almeno un altro paio di rinforzi.

Sogno proibito
Mancano pochissimi giorni alla chiusura del calciomercato ed il dirigente brasiliano deve affrettarsi per acquistare quella mezzala e quell'attaccante esterno che possa far rifiatare Calhanoglu e Suso, al momento con alle spalle il solo Borini e dunque costretti agli straordinari ogni settimana. Il sogno (quasi) impossibile di Leonardo è ormai noto e si chiama Sergej Milinkovic-Savic per il quale la Lazio del presidente Lotito chiede non meno di 120 milioni di euro; la posizione del Milan è sempre stata cauta sul centrocampista serbo, passando dal «non possiamo permettercelo» ad un più speranzoso «è molto difficile».

Tattica
L'impressione è che Leonardo tenterà il tutto per tutto per arrivare al calciatore laziale, offrendo soluzioni convenienti per il club capitolino e fattibili per i rossoneri, sempre in virtù del rispetto delle norme economiche a cui è soggetta la società milanista. Il sacrificio di Bonaventura e l'inserimento di Montolivo più un sostanzioso conguaglio economico potrebbero stuzzicare la Lazio, propensa sì ad incassare oltre 100 milioni liquidi, ma anche consapevole del rischio che se Milinkovic-Savic non dovesse ripetersi il prossimo anno, il suo valore scenderebbe drasticamente, un po' come accaduto al Torino con Belotti nella scorsa stagione. L'affare resta complicatissimo, anche per il poco tempo a disposizione, ma Leonardo non vuole lasciare nulla di intentato per non avere rimpianti, mentre Gattuso, nel frattempo, aspetta. E spera.