20 ottobre 2018
Aggiornato 09:00

Corsa al 4° posto: il Milan riflette

Juventus a parte, il campionato delle grandi appare sin qui molto equilibrato. Un bene o un male per i rossoneri?
Il Milan 2018-2019 va a caccia del ritorno in Coppa Campioni dopo 5 stagioni
Il Milan 2018-2019 va a caccia del ritorno in Coppa Campioni dopo 5 stagioni (ANSA)

MILANO - L’obiettivo stagionale del Milan in campionato è raggiungere una delle prime quattro posizioni. Nessun segreto fin qui, il traguardo è stato sbandierato e ribadito sia dalla dirigenza che da Gennaro Gattuso, perché i rossoneri vogliono ritrovare quella Coppa dei Campioni che dalle parti di Milanello hanno sollevato ben 7 volte nella propria storia ma che non è più raggiunta dalla stagione 2013-2014, ultima con la compagine milanista protagonista nella prima manifestazione continentale per club. Il campionato quest’anno ha posto i rossoneri in lotta per i primi quattro posti, l’organico è stato rinforzato e potenziato, l’arrivo soprattutto di Gonzalo Higuain ha spinto in avanti la considerazione verso la compagine di Gattuso, stavolta realmente attrezzata per dire la sua anche con le altre grandi della serie A.

Equilibrio

Le prime giornate di campionato hanno però fatto registrare un evidente equilibrio nei piani alti della classifica: Juve a parte, infatti, Napoli, Inter e Roma hanno evidenziato qualche problema (di diversa natura), ma anche l’impressione di essere tre squadre difficili da scalzare dai primi quattro posti della classifica. I partenopei di Ancelotti si sono dovuti plasmare al nuovo tecnico dopo aver assorbito per anni i meccanismi di Sarri, ma ora sembrano essersi registrati a dovere per confermare quel secondo posto già raggiunto l’anno scorso. I nerazzurri di Spalletti sono partiti a rilento, ma seppur con qualche sofferenza hanno vinto le ultime 6 partite giocate fra campionato e coppa, dimostrandosi cinici e pragmatici; il derby alla ripresa del campionato darà una prima direttiva circa le gerarchie nella città di Milano.

Rischi

Infine la Roma, caduta in un vortice pericolosissimo che aveva determinato l’inopinato pareggio casalingo contro il Chievo e la sconfitta di Bologna, ma ripresasi con i tre successi consecutivi contro Frosinone, Lazio ed Empoli (oltre a quello di coppa col Plzen) che hanno restituito fiducia e sicurezze alla formazione di Eusebio Di Francesco. Il Milan, partito a singhiozzo ed ora molto più organizzato, si sta inserendo in una lotta che si preannuncia serrata e sul filo di lana, vissuta in un equilibrio che rischia di essere spezzato da 1 o 2 punti al massimo e, considerando anche una Lazio che per il momento appare un gradino al di sotto delle rivali, i rossoneri rischiano di finire alle spalle (oltre che della Juve) sia del Napoli, sia dell’Inter e sia della Roma, non tanto per incapacità proprie, quanto per cammini regolari delle altre tre squadre, più esperte della truppa milanista, già seconda, terza e quarta dello scorso campionato. Un ostacolo in più nella corsa ad un quarto posto che a Milanello è ritenuto ormai vitale.