12 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Spagna

Elezioni spagnole, Vox agita centrodestra e Psoe

Un voto che - stando ai sondaggi - dovrebbe sancire la nascita di un Parlamento privo di maggioranze stabili e a rischio di crisi di governabilità a breve termine, pur assicurando una vittoria ai socialisti di Pedro Sanchez

Premier ha garantita la legislatura, anche se in minoranza

Spagna, il Psoe senza Sanchez incorona il «nemico» Rajoy

Dopo 11 mesi di stallo politico-istituzionale, l'astensione del Partito socialista spagnolo ha permesso al premier conservatore Rajoy di formare un esecutivo

La prossima settimana il voto di fiducia a leader conservatore

Spagna, via libera dei socialisti a Rajoy. Nuove elezioni evitate

Svolta politica in Spagna. Il partito socialista ha deciso di consentire al leader conservatore Mariano Rajoy di formare un nuovo governo, mettendo così fine a 10 mesi di paralisi politica

Spagna | Politica

Rajoy annuncia dibattito di investitura il 30 agosto: «Assurdo votare una terza volta»

Primo voto il 31, da allora l'ex Premier spagnolo avrà due mesi di tempo per formare un nuovo esecutivo pena il terzo ritorno alle urne nel giro di un anno - che cadrebbe fra l'altro il 25 dicembre. Da domani il Pp e C's inizieranno le trattative sulle sei condizioni poste dal partito di Albert Rivera.

in attesa del verdetto sui conti pubblici

Ue-Italia, flessibilità e sforzi. Ecco perché Bruxelles promuove Renzi

Ieri sera è arrivata a Palazzo Chigi la lettera di Bruxelles indirizzata al ministro Padoan, nella quale la Commissione chiede al Governo Renzi impegni concreti a fronte di una maggiore flessibilità. Ecco perché quello di domani sarà un giudizio più politico che economico

Il Re passa la palla ai gruppi parlamentari

Spagna, verso un ritorno alle urne?

Dopo la bocciatura del socialista Pedro Sanchez e con meno di due mesi di tempo per la formazione di un nuovo esecutivo, il monarca spagnolo Felipe VI ha deciso di rinunciare «per il momento» a un nuovo giro di consultazioni.

Vacanza di potere potrebbe diventare insostenibile

Dopo Barcellona, Madrid alla ricerca di un governo

Il premier uscente, Mariano Rajoy, reclama il diritto di formare un governo, ma attualmente non ha alcun partner e la sua carta migliore sarebbe una «grande coalizione» con il partito socialista, in cambio di concessioni non è chiaro quanto generose e sincere in materia di riforme costituzionali.

Ma impasse catalano rende probabile anche nuove elezioni politiche

Catalogna verso il ritorno alle urne

La nuova bocciatura di Artur Mas come governatore della Catalogna, decisa ieri dalla dirigenza del movimento indipendentista della Cup, rende quasi inevitabile il ricorso a nuove elezioni regionali, ma cambia le carte in tavola anche a Madrid

Dopo le elezioni di domenica scorsa

Spagna nel caos: «niet» dei socialisti a Rajoy

Il leader dei socialisti spagnoli Pedro Sanchez ha detto che non sosterrà un eventuale nuovo governo guidato dal conservatore Mariano Rajoy, primo ministro uscente

Ma la strada è in salita

Spagna, Rajoy cerca il dialogo dopo il voto-rebus

Nella serata di ieri il capo del governo spagnolo uscente Mariano Rajoy ha offerto il dialogo ai partiti pronti a difendere l'unità della Spagna e il suo posto in Europa in vista della formazione di un governo

Riforma della legge elettorale

Renzi «benedice» l'Italicum e riesplode la polemica

Nella consueta enews, il premier Matteo Renzi non rinuncia a commentare il voto spagnolo di ieri. Confermando la convinzione già espressa a caldo dalla ministra Maria Elena Boschi: la nuova legge elettorale salverà il Paese dall’ingovernabilità.

Elezioni politiche spagnole 2015

Spagna, i quattro scenari possibili dopo il voto

Dopo il voto di ieri, e il «niet» di socialisti e Podemos a un nuovo esecutivo guidato da Mariano Rajoy, nella difficile partita a scacchi spagnola si aprono tre scenari.

I Ciudadanos si asterranno

Spagna, nel rebus un'unica certezza: Rajoy non sarà più premier

Dopo il voto di ieri, il futuro politico spagnolo è un'incognita a numerose variabili e con una, minima, certezza. Sia come sia, il premier uscente Mariano Rajoy non potrà vedersi riconfermato alla testa del governo

I Ciudadanos si asterranno

Spagna, socialisti e Podemos affondano Rajoy: «Mai con lui premier»

Per il leader popolare spagnolo Mariano Rajoy si chiudono le porte di un possibile ritorno alla guida del governo. Il Partito socialista spagnolo (Psoe) ha confermato che voterà no a un eventuale nuovo governo guidato dal premier uscente il popolare Mariano Rajoy. Sulla stessa linea Podemos

Un risultato storico, l'ennesimo segnale per Bruxelles

Spagna alla svolta: la vittoria dell'incertezza e la sconfitta del bipartitismo (e dei soliti noti)

Come accaduto una settimana fa per la Francia, anche nel caso spagnolo è molto difficile capire chi ha vinto e chi ha perso davvero. Le percentuali non bastano per interpretare il risultato: perché anche in Spagna i veri sconfitti sono i partiti tradizionali, sempre più incalzati dal temutissimo Podemos

Parlamento senza maggioranza netta, come da decenni accade a Roma

Spagna, El Pais avverte: e ora arriva «il bello» della politica all'italiana

La Spagna stamattina si è svegliata più vicina all'Italia: con un parlamento senza una maggioranza chiara e la prospettiva di settimane di estenuanti trattative per trovare compromessi tra forze diverse e varare un governo

Il Partito popolare costretto a cercare uno o più alletati

Spagna, per il premier Rajoy la titanica sfida di formare un governo

Un governo di coalizione, soluzione inedita finora nella Spagna postfranchista, oppure nuove elezioni in primavera. Questo è il risultato cui ha portato il voto di ieri che ha visto il Partito popolare del premier Mariano Rajoy arrivare in testa ma senza maggioranza assoluta

Elezioni politiche spagnole 2015

Il bipolarismo in Spagna è (più o meno) morto

Il conservatore Partido Popular conferma i sondaggi e conquista 123 seggi, ben lontano dal numero magico di 176 che gli consentirebbe di governare da solo; i socialisti si fermano a quota 90, mentre gli emergenti Podemos e Ciudadanos rimangono rispettivamente a 69 e 40.

Elezioni politiche 2015

Spagna al voto: unica certezza, nessuna maggioranza

La stima dell'affluenza parla di un possibile 80%, un dato che di fatto rende poco affidabili i sondaggi, peraltro assai contraddittori ma che concordano nel confermare che nessun partito si avvciinerà neanche lontanamente alla maggioranza assoluta inaugurando così dopo quarant'anni di democrazia, l'era degli esecutivi di coalizione.

L'ago della bilancia delle elezioni spagnole

La parabola ascendente di Ciudadanos

La formazione di Albert Rivera incarna la «nuova» destra ed è l'unica formazione quasi sicura di far parte di una coalizione di governo (seppure non necessariamente come socio dell'esecutivo).

Elezioni politiche spagnole 2015

Podemos, l'altra sinistra

Il partito di Pablo Iglesias potrebbe trovarsi a dover fare i conti con la realtà di governo, seppure con una differenza che tutto sommato potrebbe giocare a suo favore: non potrà formare un esecutivo di maggioranza, ma potrà essere parte di un esecutivo di coalizione magari insieme ai «rivali» del PSOE.

Elezioni politiche del 20 dicembre

Ciudadanos, ago della bilancia delle elezioni spagnole

Nato dieci anni fa a Barcellona con l'obbiettivo di contrastare il nazionalismo catalano, ovvero di proporsi come alternativa autoctona al conservatore Partido Popular, Ciiutadans (C's), il partito guidato da Albert Rivera, si trova ad essere oggi l'ago della bilancia nelle elezioni politiche del 20 dicembre.

Indecisi e alta affluenza potrebbero mettere fuori gioco i sondaggi

Spagna, massima incertezza a una settimana dal voto

L'attenzione degli analisti è su quali alleanze potrebbero dar luogo ad un esecutivo di coalizione sufficientemente stabile, in vista di una legislatura in cui i problemi (austerity e crisi catalana in primis) non mancheranno di certo.

Dopo la vittoria degli indipendentisti

Perché la Catalogna fa tremare l'Europa intera

Artur Mas, il presidente uscente secessionista della Catalogna, è già pronto: elezioni costituenti e indipendenza entro 18 mesi. A tremare non è solo Madrid, ma anche Bruxelles. Ecco perché

Pp sarebbe in salita

Spagna, sondaggi danno conservatori in ripresa e i populisti in calo

Dopo la sconfitta alle amministrative spagnole dello scorso maggio, il conservatore Partido Popular risale nei sondaggi, confermandosi la prima forza davanti ai socialisti del Psoe mentre calano i partiti populisti di Podemos e Ciudadanos

L'appello del premier

Catalogna, Rajoy avverte: nessuno può infrangere l'unità della Spagna

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha esortato gli elettori catalani a recarsi in massa alle urne per le regionali del prossimo 27 settembre per opporsi ai partiti indipendentisti che considerano il voto come un plebiscito sulla secessione dalla Spagna

Lista unica nazionalista, ma indipendentisti in calo nei sondaggi

Catalogna verso il voto, spettro indipendentista nuova grana per l'Europa?

Dopo le amministrative che hanno sancito la vittoria di Podemos e Ciudadanos, la maratona elettorale spagnola, prima dell'ultimo appuntamento delle politiche, prevede la chiamata alle urne della Catalogna del 27 settembre

Non è un paese per rivoluzionari

Perché in Italia non Podemos?

Gli ex Indignados in Spagna e prima ancora Syriza in Grecia: in Europa trionfano i movimenti dal basso che vogliono abbattere il sistema. Qui da noi, invece, dobbiamo accontentarci delle loro copie sbiadite: Grillo, Landini, Civati

Lega nord esulta per vittoria euroscettici

Podemos, Salvini: una bella mazzata per l'Europa delle banche

Podemos in Spagna e Duda in Polonia: i «popoli» dell'Europa stanno alzando la testa per riprendersi la sovranità nazionale. Per la Lega nord le elezioni nei due Paesi sono state «una boccata d'ossigeno salutare»

I mercati finanziari temono più Iglesias che Tsipras

Podemos fa tremare Bruxelles

Se i signori della finanza hanno guardato fin qui con poca preoccupazione alla crisi greca e all'ipotesi del Grexit, il successo di Podemos potrebbe cambiare le cose: ecco perché i mercati finanziari temono più la Spagna che la Grecia.

Un documento Berlino-Parigi tutto banche e finanza

L’Europa sull’orlo del baratro? Continua il duetto Merkel-Hollande

Mentre il Continente ribolle di critiche e minacce i due leader fanno filtrare una governance per i prossimi anni unicamente rivolta a non cambiare i trattati e alla difesa dei poteri forti dei rispettivi paesi. Con tanti saluti per Grecia, Podemos, Polonia, Renzi, Cameron ed euroscettici.

In Italia coro bipartisan: la UE cambi

«Una boccata d'ossigeno per l'Europa dei popoli»

Il segretario del Carroccio Salvini: i risultati in Spagna e Polonia sono «bellissimi» e rappresentano «una bella mazzata per i difensori dell'Europa delle banche e per i servi di Bruxelles». Berlusconi: «Se l'Europa continuerà ad agire come ha fatto in questi anni di crisi il ritorno alla lira sarà inevitabile»

La riscossa di Podemos e Ciudadanos

Spagna, Podemos vince perché è populista?

Partitismo e status quo i grandi sconfitti delle amministrative spagnole: a rivoluzionare lo scacchiere politico, la «rottamazione» di Ciudadanos e, soprattutto, il «populismo» di sinistra di Podemos. Un vento di cambiamento e ribellione che soffia in tutta Europa, facendo traballare l'Unione

Seconda tappa della maratona elettorale

Spagna: bipolarismo addio, al via il gioco delle alleanze

Il conservatore Partido Popular perde la maggioranza assoluta in tutte le regioni in cui governava in solitario, mentre i socialisti del Psoe limitano i danni ma non ottengono il sorpasso: tra tutti e due i maggiori partiti guadagnano poco più del 50% dei voti mentre le nuove alternative, Podemos e Ciudadanos confermano di essere forze con cui dover fare i conti.

Grandissima incertezza, ancora indeciso un terzo dell'elettorato

Spagna, con le regionali riprende la maratona elettorale

La perdita di consensi dei due principali partiti, il conservatore Pp e i socialisti del Psoe, e l'ascesa delle alternative populiste a destra e a sinistra (rispettivamente Ciudadanos e Podemos) lascia gli elettori nell'incertezza: i sondaggi sono assai volatili e la percentuale degli indecisi si aggira fra il 30% e il 45% dei votanti.

Borse in picchiata, interessi sul debito alle stelle

Spagna, per Rajoy «missione impossibile» su economia e mercati

In vista maxi-manovre con rischi depressivi e alti costi sociali. Da Bruxelles, il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, si è congratulato con Rajoy, ricordandogli subito come la Spagna debba «adottare misure importanti». Rubalcaba ammette la sconfitta e chiede il congresso del Psoe

Elezioni spagnole 2011

PP al potere con il miglior risultato della sua storia

Dopo due sconfitte dolorose nel 200 e nel 2004, Mariano Rajoy ha portato la destra spagnola alla vittoria più spettacolare dal ritorno della democrazia. Quasi dimezzati i voti socialisti, trionfa pure il partito basco Amaiur