21 agosto 2019
Aggiornato 21:30
La premier sarà costretta a dimettersi?

Gb, May a caccia di una difficile maggioranza. Slitta il discorso della Regina

- Sono giornate a dir poco dure per Theresa May, e quella di oggi lo sarà in modo particolare. Perché la premier britannica affronterà un difficile negoziato con gli unionisti nordirlandesi del Dup alla ricerca di una difficile maggioranza

Brexit dura, May e Sturgeon sconfitte, Corbyn trionfa, addio Ukip

Elezioni Gb, le 5 conseguenze più importanti del voto

Il risultato delle elezioni inglesi porta con sé 5 conseguenze sul piano politico, in un periodo particolarmente delicato perché è quello che condurrà il Regno Unito fuori dall'Ue

'I negoziati sulla Brexit inizieranno in soli 10 giorni'

Elezioni Gb, May: formerò un nuovo governo, che ci guiderà fuori dall'Ue

Il nuovo governo che si appresta a formare la premier britannica Theresa May con gli unionisti nordirlandesi del Dup, dopo aver perso la maggioranza parlamentare alle elezioni, guiderà il Paese fuori dall'Unione europea

Labour pronti a formare un governo di minoranza. Bbc: May resterà

Elezioni Gb, i laburisti di Corbyn festeggiano: Theresa May ha fallito

Esultano Jeremy Corbyn e i laburisti dopo la consistente affermazione alle elezioni britanniche, in seguito alla quale hanno strappato ai tories di Theresa May una trentina di seggi in più rispetto alla precedente legislatura

Per i laburisti oltre 30 seggi in più della vecchia legislatura

Elezioni Gb, Corbyn esulta e chiede le dimissioni di Theresa May

Il leader laburista Jeremy Corbyn si è rivolto ai propri sostenitori dopo la forte affermazione ottenuta dal suo partito alle elezioni politiche britanniche, e ha chiesto le dimissioni di Theresa May

La premier non intende lasciare Downing Street

Elezioni Gb, Theresa May: il Paese ora ha bisogno di stabilità

Dopo la debacle elettorale, la premier Theresa May ha chiarito di non voler lasciare Downing Street e di essere pronta a garantire stabilità al Paese in vista dei negoziati sulla Brexit

Fuoriprogramma a La7

Rissa in diretta per la Maratona di Mentana, l'inviato non perde la flemma

Il cronista del Tg La7 Frediano Finucci a Londra per commentare le elezioni, con proverbiale calma inglese non si è scomposto nonostante due uomini si stessero azzuffando alle sue spalle, a favore di camera. «Ti si menano dietro e non hai fatto nemmeno un passetto», il primo commento del direttore, che ha aggiunto: «Abbiamo avuto anche noi la nostra scena alla Mr. Bean»

La premier: garantirò la stabilità. Corbyn: si dimetta

Elezioni Gb, Theresa May perde la sua scommessa. Ma non si dimetterà

Pessime notizie per la premier Theresa May, che aveva indetto le elezioni proprio per ottenere un mandato forte per portare avanti i negoziati sulla Brexit con l'Ue. E che invece si ritrova oggi a non avere più la maggioranza

Anche se gli ultimi sondaggi danno i laburisti in forte rimonta

Elezioni Gb, alla vigilia del voto i bookmaker puntano sulla premier May

Alla vigilia delle elezioni politiche in Gran Bretagna, e alla luce degli ultimi drammatici avvenimenti, nei sondaggi l'esito delle elezioni appare molto incerto, ma i bookmaker puntano su Theresa May

Per ora nessun italiano coinvolto, sospesa campagna elettorale

Attacco a Londra, sette persone uccise: cosa sappiamo finora

Otto minuti di terrore e Londra ripiomba nell'incubo attentati. Prima un furgoncino bianco - presumibilmente preso in affitto - lanciato sulla folla a London Bridge

Con 522 voti a favore, solo 13 contrari

Brexit, via libera del Parlamento a elezioni anticipate l'8 giugno

Un via libera della Camera dei Comuni senza indugi verso nuove elezioni. I deputati britannici hanno dato l'ok alle elezioni anticipate il prossimo 8 giugno con 522 voti a favore e 13 contrari

Gran Bretagna

May indice voto anticipato per affrontare in forze i negoziati sulla Brexit

Per convalidare la convocazione dello scrutinio, la Primo ministro deve ottenere l'avallo dei due terzi del Parlamento. L'opposizione laburista ha in teoria il potere di bloccare l'iniziativa, ma il suo leader Jeremy Corbyn ha immediatamente «accolto favorevolmente» l'annuncio.

Gran Bretagna | Politica

Khan e Dugdakle «scaricano» Corbyn

Ultimi in ordine di tempo ma non di importanza sono il sindaco di Londra, Sadiq Khan, e la leader dei laburisti scozzesi, Kezia Dugdale: il loro messaggio è sostanzialmente il medesimo, ovvero l'impossibilità per Corbyn di vincere le prossime politiche, quale che sia il sostegno della base del partito.

Gran Bretagna

Corbyn forma governo ombra. Ma è polemica sul responsabile delle finanze

Dopo la schiacciante vittoria alle primarie per la guida del partito laburista britannico, Jeremy Corbyn ha varato il suo nuovo governo ombra scegliendo per il posto chiave di cancelliere dello Scacchiere ombra, responsabile delle finanze, un suo vecchio amico, John McDonnell, una figura di estrema sinistra che ha già sollevato i mugugni di una parte del partito.

Gran Bretagna

Corbyn: «Le persone vogliono un'alternativa reale»

Il neo-eletto leader del partito Labour, in un intervento pubblicato oggi in Italia da la Repubblica, sostiene che la sua elezione «più di ogni altra cosa, ha dimostrato che milioni di persone vogliono un'alternativa reale, e non che le cose proseguano come al solito, sia dentro sia fuori dal Partito laburista».

Gran Bretagna

Corbyn nuovo leader dei laburisti

Largamente favorito alla vigilia, è stato eletto alle primarie di oggi con il 59,5% delle preferenze dei 422.664 elettori, superando i suoi tre rivali Andy Burnham, Yvette Cooper e Liz Kendall.

Il sondaggio

Perché Corbyn «il rosso» non convince, anche se vincerà

Secondo un sondaggio agli inglesi piace abbastanza ma non è abbastanza forte per ridare forza e potere ai Labour. Nonostante questo, il 63enne deputato della sinistra britannica è dato per favorito alle primarie del partito

Ex premier Blair e gli altri candidati: «non votatelo»

Corbyn fa tremare la vecchia guardia del Labour

La prospettiva di un trionfo di Jeremy Corbyn alle primarie del Labour ha dato nuova speranza all'elettorato più progressista del partito ma ha gettato nel panico una dirigenza non ancora uscita dal cono d'ombra del blairismo

Il candidato della sinistra Labour in corsa per leadership

L'appello di Blair: Corbyn pericolo mortale per il Labour

Il Partito laburista si trova in pericolo mortale come non era mai accaduto negli oltre cento anni della sua esistenza. A dirlo è l'ex premier laburista Tony Blair che lo ha guidato per tredici anni e ne fa parte da oltre quaranta

Dopo l'abbandono di Ed Miliband

Jeremy Corbyn verso la leadership dei Labour?

Secondo ultimo sondaggio, l'esponente della sinistra Jeremy Corbyn avrebbe il 42% dei consensi, avviandosi verso la leadership dei Labour

Le due «crisi», pur diverse, hanno alcune somiglianze

L'Europa tra «Grexit» e «Brexit»

Da mesi si evoca lo spettro del «Grexit». Ma a turbare le notti europee, dal post-voto britannico, si aggira anche lo spettro del «Brexit». Due «crisi» che hanno origini e sviluppi differenti, ma anche molte dinamiche in comune. In primis, la diffusa disaffezione verso ciò che l'Europa è diventata. O, piuttosto, che non è mai diventata.

Crisi post-elettorale per l'UKIP

«Seconde dimissioni» per Farage?

Il deludente risultato elettorale - almeno in termini di seggi - ha aperto una crisi in seno all'Ukip, il partito degli euroscettici passato dal 27,5% delle scorse europee al 12,6% delle politiche britanniche, con un singolo rappresentante a Westminster.

Cameron starebbe pensando di anticipare i tempi

Referendum «Brexit» già nel 2016?

Il premier britannico David Cameron potrebbe essere tentato di anticipare al 2016 il referendum promesso per il 2017 sulla permanenza della Gran Bretagna nell'Unione Europea, con l'obiettivo di abbreviare la sua battaglia su due fronti, quello di Bruxelles e quello degli euroscettici in patria.

Il leader del partito eurofobo inglese cambia idea

Niente più dimissioni per Farage

A differenza dell'ex leader laburista Ed Miliband, partito per Ibiza dopo le dimissioni per consolarsi della batosta elettorale di giovedì, la lontananza di Nigel Farage dalla guida dell'Ukip, il partito eurofobo e anti-immigrati britannico, è durata lo spazio di un weekend.

Confermati pesi massimi, più le donne e gli euroscettici

Cameron II: tra continuità, quote rosa ed euroscettici

Quattro giorni dopo la inaspettata vittoria alle legislative, il Primo ministro David Cameron ha completato in mattinata la lista dei principali ministri della sua nuova squadra di governo che appare caratterizzata da una sostanziale continuità, oltre che da una maggiore rappresentanza di donne e di euroscettici.

Un terzo dei ministeri a donne

Il governo al femminile di David Cameron

Le chiamano le "darling di Dave", le preferite del leader Tory David Cameron e oggi secondo le indiscrezioni di stampa dovrebbero entrare in gran forza nel nuovo governo britannico, che per la prima volta nella storia sarà composto per un terzo di donne.

Sfondata la maggioranza assoluta

Con Cameron, vincono l'«Europa-forse» e l'immigrazione «moderata»

Dovevano essere le elezioni più incerte della storia britannica; invece, il primo ministro uscente David Cameron ha sfondato la maggioranza assoluta. Una conferma basata sì sui dati economici, ma anche su un programma preciso: un referendum per decidere la permanenza nell'Ue, e una strategia molto prudente sull'immigrazione.

Le congratulazioni della Casa Bianca

Obama a Cameron: «Una vittoria impressionante»

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è congratulato con David Cameron, il primo ministro del Regno Unito che ha ottenuto un'ampia vittoria alle elezioni politiche, che gli garantirà altri cinque anni da primo ministro, consentendogli, questa volta, di governare da solo.

Un risultato insperato

Tories, maggioranza sfondata per cinque deputati

Al termine dello spoglio il premier britannico uscente David Cameron si ritrova con una maggioranza assoluta insperata alla vigilia, in cui tutti i sondaggi indicavano un testa a testa con i laburisti, seppur difficile da tradurre in seggi dato il meccanismo elettorale maggioritario che privilegia la disitribuzione del voto più che le pecentuali assolute.

Il Premier ha incontrato Regina dopo vittoria elettorale

Cameron esulta, ma l'Ue avvisa: «Certe condizioni non sono negoziabili»

Dopo aver incontrato la regina, Cameron ha ringraziato il suo ex vice e neo rivale Nick Clegg e l'avversario laburista Ed Miliband, e ha promesso che verrà realizzata la «devolution» promessa per Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Intanto, l'Ue frena sulle proposte di Cameron sulla riforma del trattato.

Nonostante i pronostici e alle accuse di indolenza

Al via il Cameron II

David Cameron ha sfidato i pronostici e chi lo accusa di indolenza, con una vittoria spettacolare alle legislative britanniche, anche se gli esperti prevedono tempi duri per lui, che resta con la bomba a orologeria della «Brexit», da lui stesso innescata.

Nel suo collegio scozzese ha battuto un pezzo grosso del Labour

Ecco la più giovane deputata inglese dal 1667

Mhairi Black, ventenne candidata dello Scottish National Party (Snp), è stata eletta alla Camera dei Comuni sconfiggendo nel suo collegio uno degli esponenti più importanti del Labour scozzese, Douglas Alexander. Studentessa di scienze politiche, ha lavorato per un periodo per la ong Oxfam.

Dopo il trionfo di Cameron

Farage, Clegg e Miliband: avversari sconfitti dimissionari

Dopo i risultati delle elezioni, sul trionfo di Cameron si rovesciano a pioggia gli annunci delle dimissioni degli avversari: Nigel Farage, leader di estrema destra, il laburista Miliband e il liberaldemocratico Nick Clegg

Miliband verso le dimissioni

L'umiliante notte dei laburisti

Dopo l'inattesa sconfitta elettorale del partito laburista britannico il suo leader Ed Miliband si sta preparando a dimettersi. Lo afferma la Bbc e lo confermano fonti di partito al Guardian. Di certo c'è che il 45enne Miliband parlerà tra poco allo staff laburista.

Entra sindaco Londra Boris Johnson, esce cancelliere ombra Balls

Ecco i nuovi volti di Westminster e le uscite clamorose

Nuovi arrivi importanti a Westminster, come quello del sindaco di Londra Boris Johnson e del battaglione di indipendentisti scozzesi, e uscite clamorose e dolorose, dopo le elezioni politiche britanniche di ieri.

Tanti i nodi da sciogliere per la Gran Bretagna

Cameron tra Ue, Scozia e Irlanda

L'avanzata spettacolare dei nazionalisti scozzesi, unita all'intenzione di David Cameron di indire il referendum sulla permanenza britannica nell'Ue, promettono un futuro molto incerto al Regno che all'indomani delle legislative appare meno unito che mai.

Forza Italia si congratula con Cameron

Brunetta: «Vogliamo un'Europa anglosassone, non tedesca»

Dopo la lettera firmata dai fittiani lo scorso 26 aprile a sostegno di David Cameron sul quotidiano The Telegraph, il centrodestra italiano oggi esulta per la sua vittoria. Per i parlamentari di Forza Italia la Gran Bretagna è il modello a cui guardare per ritrovare l'unità e cambiare non solo il paese, ma l'Europa tutta.

Triste notte per i laburisti

Il trionfo di Cameron

Il premier britannico David Cameron si prepara a restare a Downing Street per altri cinque anni, mentre il suo partito conservatore a sorpresa potrebbe avere la maggioranza assoluta in Parlamento, stravolgendo tutti i pronostici che lo volevano testa a testa con i laburisti.

Dopo la vittoria di Cameron

Salvini: «Il voto inglese è un monito per Bruxelles»

Il premier britannico David Cameron, dopo aver incontrato la Regina Elisabetta II, ha annunciato di aver ottenuto l'incarico di formare un nuovo governo con il suo partito conservatore. Dal mondo politico europeo arrivano gli auguri per il suo mandato, non ultimi quelli del leader del Carroccio, Matteo Salvini.

La triste notte di Ed Miliband

I nazionalisti scozzesi sconfiggono i laburisti

La carica l'ha sostanzialmente suonata Mhairi Black, la ventenne nazionalista scozzese che ha soffiato il seggio a una delle figure più importanti del Labour, Douglas Alexander, e diventando la più giovane eletta al Parlamento di Westminster dal 1667. Una carica che incarna la vittoria dell'Snp sui laburisti in Scozia.

Ecco cosa accadrà se nessun partito avrà davvero la maggioranza assoluta

Gran Bretagna senza maggioranza? Istruzioni per l'uso

Nonostante l'avanzata di Cameron, per la seconda volta consecutiva le elezioni politiche britanniche potrebbero dar luogo ad uno hung Parliament, ovvero una situazione in cui nessun partito ha la maggioranza assoluta necessaria per formare un governo monocolore. Ecco cosa potrebbe accadere.

Chiuderanno alle 23 italiane

Iniziate le danze ai seggi britannici

rne aperte nel Regno Unito per le elezioni legislative, il cui esito si preannuncia tra i più incerti della storia del Regno Unito, facendo paventare lo spettro dell'ingovernabilità.

La più lunga della storia politica del Regno: 37 giorni

La campagna elettorale britannica in cifre

Gli elettori britannici stanno per eleggere i loro deputati per un mandato di cinque anni. Ecco alcuni numeri della campagna elettorale più indecisa della storia.