7 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Elezioni Gran Bretagna, i Tories di Boris Johnson consolidano il loro vantaggio in due sondaggi

Conservatori in testa con il 47% o il 41%. Laboristi fermi al 28%. Intanto Jeremy Corbyn ha dichiarato l'intenzione di rimanere neutrale in caso di un nuovo referendum sulla Brexit

Il leader dei conservatori britannici, Boris Johnson
Il leader dei conservatori britannici, Boris Johnson ANSA

LONDRA - Secondo due sondaggi pubblicati in Gran Bretagna, i conservatori consolidano il loro vantaggio per le elezioni legislative del 12 dicembre. Tre settimane prima del voto, il campo del Primo Ministro Boris Johnson è in testa con il 47% dei voti, con un aumento di tre punti, molto più avanti del Partito Laburista fermo al 28%, secondo un'indagine condotta da Opinium per il quotidiano Observer.

La tendenza è la stessa in un sondaggio BMG per The Independent, che dà al Partito conservatore il 41%, in rialzo di quattro punti da un sondaggio del 10 novembre, mentre il punteggio dei Labor risulta sempre del 28%. Secondo questo istituto, i democratici liberali di Jo Swinson avrebbero il 18% delle preferenze, con un aumento di due punti, rispetto al 12% nel sondaggio su Opinium.

Corbyn: Neutrale in caso di nuovo referendum

Jeremy Corbyn ha dichiarato l'intenzione di rimanere neutrale in caso di un nuovo referendum sulla Brexit qualora il partito laburista vincesse le prossime elezioni del 12 dicembre. Nel manifesto elettorale presentato nei giorni scorsi, il Labour ha promesso di tenere un nuovo referendum sull'adesione all'Unione europea, in cui gli elettori verrebbero chiamati a votare tra un accordo negoziato dal Labour con Bruxelles e l'opzione di rimanere nell'Ue.

Durante lo speciale Question Time della Bbc ai leader britannici in vista del voto, il leader laburista ha dichiarato: «Adotterò, se sarò premier, una posizione di neutralità in modo da poter dare seguito in modo credibile al risultato».