16 luglio 2019
Aggiornato 04:30
Gran Bretagna

Corbyn nuovo leader dei laburisti

Largamente favorito alla vigilia, è stato eletto alle primarie di oggi con il 59,5% delle preferenze dei 422.664 elettori, superando i suoi tre rivali Andy Burnham, Yvette Cooper e Liz Kendall.

LONDRA (askanews) - Jeremy Corbyn è il nuovo leader del Partito Laburista in Gran Bretagna. Largamente favorito alla vigilia, è stato eletto alle primarie di oggi con il 59,5% delle preferenze dei 422.664 elettori, superando i suoi tre rivali Andy Burnham, Yvette Cooper e Liz Kendall. Nel suo discorso al congresso laburista, il neo leader ha tenuto fede alla sua fama di politico scomodo e appassionato ed ha condannato «i livelli grotteschi di disuguaglianza» e «un sistema di welfare ingiusto» nel Regno unito.

Corbyn «il rosso», 63 anni, incarna poco il politico tradizionale ed è un esponente di sinistra che divide il partito, uscito scosso dalla sconfitta alle elezioni di maggio. Il barbuto esponente anti-austerità, secondo gli analisti, avrebbe raccolto soprattutto le preferenze di chi vuole dare una scossa ai laburisti britannici.

Alla ricerca di una società più decente per tutti
Il successore di Ed Miliband alla guida dei laburisti britannici, che condivide le idee dei greci di Syriza, vuole porre fine alla politica di austerità del governo, imporre più tasse ai più ricchi e rinazionalizzare alcune industrie come quella ferroviaria. Rivolgendosi «al partito e al movimento», Corbyn lo ha definito «appassionato, democratico, diverso, unito e assolutamente determinato nella ricerca di una società migliore e quanto più decente per tutti».

Nel suo discorso, il nuovo leader dei Labour non ha voluto dimenticare la crisi migratoria di queste settimane, esprimendo «compassione» per i profughi siriani, ed ha confermato la sua presenza alla manifestazione organizzata oggi a Londra in favore dell'accoglienza dei rifugiati.