6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

La battaglia politica di Hugh Grant: fermare Tories e Brexit

L'attore fa campagna a favore del voto «tattico» mirato a impedire la formazione di una maggioranza conservatrice che porti in tutta fretta il Regno Unito fuori dall'UE

L'attore inglese Hugh Grant
L'attore inglese Hugh Grant ANSA

LONDRA - Il «bello» del cinema britannico degli anni Novanta, Hugh Grant, aveva preannunciato una possibile discesa in campo per le elezioni del prossimo 12 dicembre, ma ha scelto invece di fare campagna per il voto «tattico» mirato a impedire la formazione di una maggioranza conservatrice che porti in tutta fretta il Regno Unito fuori dall'Ue.

Parlando a margine di un evento di campagna del deputato Chuka Umunna, passato dai laburisti ai liberaldemocratici, il protagonista di Quattro matrimoni e un Funerale e Notting Hill, che oggi ha 59 anni, ha detto che il miglior ruolo per lui in vista del voto è di «battere la grancassa del voto tattico». Grant, che farà campagna anche per i candidati laburisti anti-Brexit, ha detto al Guardian che la sua «fantasia personale» è che il voto produca un altro parlamento senza maggioranza.

«Non voglio sembrare drammatico, anche se qualcuno potrebbe dire che è il mio lavoro, ma penso davvero che siamo di fronte a un'emergenza nazionale. Non penso che quel che resta del partito conservatore, dopo che hanno espulso chiunque fosse responsabile dignitoso o sano di mente, sia qualcosa che posso considerare come un possibile governo del Paese che amo». Grant ha detto di temere «una maggioranza Tory che ci porti fuori dalla Ue con modalità quasi certamente caotiche».

Dopo Brexit visto elettronico per viaggiatori da UE

I visitatori europei avranno bisogno di una visto elettronico, sul modello di quello in uso per i viaggi negli Stati Uniti, per varcare i confini della Gran Bretagna dopo la Brexit, secondo la proposta avanzata dal partito conservatore che governa il Paese in caso di vittoria alle prossime elezioni del 12 dicembre. Oggi i cittadini europei che si recano nel Regno Unito hanno bisogno della sola cara d'identità, mentre in base al sistema proposto dovranno compilare un modulo online prima di partire. L'obiettivo dichiarato dalla ministra degli Interni Priti Patel, che ha annunciato ieri le misure, è di dare agli agenti di frontiera maggiori possibilità di fare uno screening degli arrivi e di bloccare eventuali minacce.

«Quando le persone nel 2016 hanno votato per lasciare la Ue hanno votato per riprendere il controllo dei nostri confini. Dopo la Brexit introdurremo un sistem d'immigrazione a punti sul modello australiano e prenderemo misure per migliorare la sicurezza del Regno Unito. le conseguenze delle norme Ue che limitano l'efficacia dei nostri confini mi vengono ricordate ogni giorno. Sono impegnata a fare tutto il possibile per mettere in sicurezza le frontiere». Per chi non ha un visto per manente entrerà in vigore il sistema Electronic Travel Authorisation (ETA), in base al quale i viaggiatori dovranno comunicare online le loro generalità sul modello dell'Esta (Electronic System for Travel Authorisation) americano.

Secondo i conservatori il programma «rafforzerà le nostra capacità di identificare e bloccare l'ingresso di chi rappresenta una minaccia per il Regno Unito». I viaggiatori dovranno dichiarare la loro storia penale e in futuro potranno dover consegnare dettagli biometrici, come le impronte digitali. Secondo i Tories sono circa un migliaio i cittadini non Ue che ogni anno cercano di entrare nel Regno Unito usando in modo fraudolento documenti Ue.