3 giugno 2020
Aggiornato 04:30
Un risultato insperato

Tories, maggioranza sfondata per cinque deputati

Al termine dello spoglio il premier britannico uscente David Cameron si ritrova con una maggioranza assoluta insperata alla vigilia, in cui tutti i sondaggi indicavano un testa a testa con i laburisti, seppur difficile da tradurre in seggi dato il meccanismo elettorale maggioritario che privilegia la disitribuzione del voto più che le pecentuali assolute.

LONDRA (askanews) - Al termine dello spoglio il premier britannico uscente David Cameron si ritrova con una maggioranza assoluta insperata alla vigilia, in cui tutti i sondaggi indicavano un testa a testa con i laburisti, seppur difficile da tradurre in seggi dato il meccanismo elettorale maggioritario che privilegia la disitribuzione del voto più che le pecentuali assolute.

331 deputati
Alla fine i Tories hanno ottenuto il 36,9% delle preferenze (poco più di undici milioni di voti) con 331 deputati, cinque in più della maggioranza assoluta contro un 30,4% dei laburisti: rispetto al 2010 i conservatori guadagnano appena lo 0,8% del voto ma ben 24 deputati. 

Labour deludente
Il Labour non ha certo rispettato i pronostici della vigilia, ma ha portato a casa l'1,8% delle preferenze in più rispetto a cinque anni fa lasciando però sul terreno 26 deputati e un leader, Ed Miliband, vittima dello smacco scozzese.

Solo un seggio a Farage, ma importante il 12% dei voti
Anche l'Ukip di Nigel Farage può lamentarsi del sistema maggioritario, avendo ottenuto il 12% delle preferenze e appena un seggio, che non è peraltro andato al leader che ha così anch'egli scelto la via delle dimissioni; tuttavia, in termini di percentuale voti si tratta pur sempre di un progresso del 9,5% e in termini assoluti l'Ukip è il terzo partito più votato, con oltre tre milioni di preferenze.

La sconfitta di Clegg
Chi non è in grado di accampare scuse di sorta - non che ci abbia provato: dimissioni-lampo anche per lui - è Nick Clegg, la cui scelta di partecipare alla coalizione con i Tories è stata forse pagante per i suoi Ministri, ma che si è visto presentare un conto pesantissimo da parte degli elettori: appena il 7,9% dei voti (-15,2%) e otto soli deputati, 49 in meno rispetto alle scorse elezioni.

Per regione
Se si guarda al voto per singole regioni, in Inghilterra i Tories hanno conquistato 319 seggi (21 in più rispetto al 2010) pur in calo di consensi (41%, -1,8%) ma non si può dire che il labour si sia mal comportato: 206 deputati (+15) e un aumento del 3,6% (al 31,6%). Non abbastanza per compensare la debacle in Scozia, dove l'Snp ha ottenuto 56 seggi con il 50% delle preferenze (+50 e +30%, rispettivamente) lasciando i laburisti con appena un seggio e il 24,3% (-40 e -17,7% rispettivamente).

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