25 giugno 2017
Aggiornato 02:00
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La Russa fra gli intercettati con l'«Occhio della Piramide»: «Qui tutti siamo spiati ma i debitori di Mps non si trovano»

«Da un punto di vista personale non sono particolarmente turbato, visto che se fai politica devi essere abituato ad essere trasparente. Diverso è il caso dello spionaggio a danno delle Istituzioni. Qui entra in gioco la sicurezza dello Stato», ha detto il deputato a L'aria che tira su La7 commentando l'arresto dei due fratelli che hanno raccolto ingformazioni su 20mila potenti italiani

La fine del renzismo

Il 40% alle europee è ormai «trapassato remoto»: dopo la delusione delle Regionali, il Pd di Matteo Renzi incassa un'altra battuta d'arresto alle amministrative. Per Fratelli d'Italia, l'elettorato è stufo delle chiacchiere del premier

Aula semideserta alla discussione per l'Italicum

In un'Aula di Montecitorio semideserta si è svolta la discussione sulle linee generali sull'Italicum. Assenti tre dei quattro relatori di minoranza, Danilo Toninelli (M5S), Cristian Invernizzi (Lega) e Ignazio La Russa (Fdi-An), in evidente segno di protesta contro i tempi ristretti a disposizione per illustrare le contrarietà alla legge elettorale così come congedata dal Senato, senza modifiche.

Tutti insieme, separatamente

Giorgia Meloni è riuscita dove altri avevano fallito. I cocci rotti di quello che una volta si chiamava Pdl si sono riuniti magicamente stamattina, di nuovo insieme e compatti dopo liti, tradimenti, trasmigrazioni e parziali riappacificazioni.

La Russa: «L'Italicum è peggio del porcellum»

«Da 30 eletti 'nominati' dal partito si passa a ben 150: la differenza balza agli occhi. Fratelli d'italia dice no ad un innalzamento a dismisura del numero delle circoscrizioni, visto che già 30 eletti scelti direttamente dal partito non è una quota piccola». Cicchitto: «Cambiare l'Italicum al Senato».

Sui marò «al di là dei vuoti annunci del governo la triste realtà vede umiliata la nostra dignità nazionale»

Il presidente di Fdi La Russa: «Sulla vicenda dei due marinai la Bonino assicura una riunione al mese mentre Letta parla di impegno quotidiano fino al risultato. Sta di fatto che in realtà nulla si muove e anzi, questo Natale a differenza di quanto riuscì almeno ad ottenere l'allora ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant''Agata, i due militari non saranno in Italia»

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