23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Centrodestra

Casapound con Salvini, Fratelli d'Italia contro: così sta cambiando la destra italiana

Le ultime sortite pubbliche di Di Stefano (Casapound) e La Russa (Fdi) dimostrano il terremoto innescato, a destra, dall'accordo Lega-M5s

Noi con Salvini e Casapound, corteo a Civitavecchia
Noi con Salvini e Casapound, corteo a Civitavecchia ANSA

ROMA - Fratelli d'Italia all'opposizione. La destra 'da strada', quella che si rifà a un immaginario di movimento, pronta a sposare il governo Lega-M5s. Non stiamo parlando di vecchio contro nuovo, ma di come nel mondo della destra è visto il matrimonio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Da un lato le ultime dichiarazioni di Ignazio La Russa, chi collocano sul solco indicato dalla presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, del 'quasi tradimento' di Matteo Salvini nei confronti della coalizione di centrodestra. I più teneri parlano di un Salvini caduto nella trappola del Movimento 5 stelle. I più duri di un leader della Lega Nord che si è alleato con i nemici sacrificando il suo esercito. Dall'altra parte chi invece nel nuovo asse di governo vede un porta sul futuro per la destra italiana, fatta meno di slogan e più di programmi, meno di guerre di posizione e più di nuove politiche da mettere in campo.

Casapound, dichiarazione d'amore per Lega e M5s
Nel contratto per il governo Lega-M5s «ci sono cose interessanti, che ci piacciono. Altre invece non sono affrontate con la giusta durezza». Con queste parole il leader di Casapound, Simone Di Stefano, ai microfoni di Radio Cusano Campus ha dato il suo benestare all'asse tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. «Ci sono dei punti - ha rivendicato - che hanno copiato a CasaPound. Come quello legato alla banca pubblica d'investimento, che vogliamo da 10 anni, da prima che nascesse il Movimento Cinque Stelle. E poi siamo per l'abbattimento totale delle imposte affinché non si debba pagare più del 25%. Anche altre iniziative possono essere un passo oltre per mettere un grimaldello nella moneta unica». Quindi «meglio questo governo di tutto il resto. Questo governo se realizza ciò che ha promesso può sfasciare davvero i rapporti con l'Unione Europea. Come Premier sarebbe molto meglio Salvini rispetto a Di Maio. Serve qualcuno che si possa prendere delle responsabilità forti contro gli organismi internazionali che stanno combattendo da due settimane contro questo governo. Certo, anche al ministero degli Interni Salvini potrebbe fare cose importanti dal punto di vista dell'ordine e della sicurezza e del respingimento degli immigrati».

La Russa: «Salvini si è fatto fregare da Di Maio»
Ignazio La Russa invece continua sul solco indicato da Giorgia Meloni: «Io non conosco Giuseppe Conte ma lo conoscono quelli che sono di sinistra come lui e lo conosce Di Maio. Il centrodestra compatto delle elezioni è finito perché Salvini ha accettato di trattare con Di Maio a nome della sola Lega e non più del centrodestra unito. Di Maio sapeva che Salvini da solo sarebbe stato più debole e che, con un patto a tre anziché a due, sarebbe stato più difficile imporre il nome di Conte. Salvini si è fatto fregare da Di Maio».