20 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Indipendentismi

Referendum Veneto e Lombardia, Meloni scatena le ire di Maroni e il centrodestra trema

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, si è schierata contro il referendum sull'autonomia fiscale di Veneto e Lombardia. Ma le sue parole hanno irritato Roberto Maroni

VENEZIA – Giorgia Meloni fa arrabbiare Roberto Maroni. La leader di Fratelli d'Italia si è schierata contro il referendum per l’autonomia fiscale della Lombardia e del Veneto durante il suo intervento alla trasmissione televisiva Tabloid su Raidue. Secondo l'Onorevole «è solo propaganda» ed ha aggiunto che «se io fossi fra i chiamati a votare non ci non andrei. È un referendum solo propagandistico». Meloni chiarisce di essere favorevole a rivedere le forme di autonomie, ma sostiene che è possibile farlo «solo dopo aver rafforzato lo Stato centrale con un governo forte in un sistema presidenziale». I referendum di Veneto e Lombardia, invece, «hanno avuto finora l’effetto solo di spingere altre Regioni ad alzare la voce», ha aggiunto la leader di FdI. Parole che hanno destato l'attenzione dei leghisti e, soprattutto, fatto arrabbiare il governatore della Lombardia , Roberto Maroni.

Botta e risposta tra Meloni e Maroni
Maroni non ha perso tempo e ha subito replicato alle parole dell'alleata sottolineando che con la Meloni «c'è un problema, perché sono dichiarazioni negative, sbagliate e molto pesanti». Siccome il referendum «è una cosa importante sia sul piano politico sia sul piano istituzionale - ha proseguito il Governatore - mi riservo di valutare queste dichiarazioni sul piano della lealtà dell'alleanza di governo. Non posso far finta di niente».Il botta e risposta fa tremare tutto il centrodestra, perché l'alleanza tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia che potrebbe vincere le prossime elezioni politiche comincia a scricchiolare. A quanto si apprende, Fratelli d'Italia si appresta a porre alcune questioni a Roberto Maroni per chiarire la sua posizione, soprattutto per quanto concerne la tenuta degli accordi di maggioranza.

La replica di La Russa
Finora Giorgia Meloni ha preferito scegliere la via del silenzio per non alimentare inutili tensioni politiche. Al suo posto ha replicato al governatore della Lombardia Ignazio La Russa a margine dei lavori della commissione Affari costituzionali della Camera sulla legge elettorale: «Mi meravigliano le dichiarazioni di Maroni che dovrebbe ringraziare la moderazione con cui tutti i dirigenti di FdI lombardi e veneti hanno trattato il tema del referendum, senza sottolineare i pericoli di una involuzione che possono derivare da una malaccorta interpretazione dell'evento referendario». Per La Russa la posizione della Meloni è stata «espressa volutamente in modo non esacerbato». «Non vorrei che la polemica nei confronti del leader di un partito alleato sia in realtà frutto di questioni tutte interne alla Lega sul significato e sulla valenza del referendum», ha concluso La Russa.