5 giugno 2020
Aggiornato 08:00
FdI commenta le amministrative: Pd in picchiata

La fine del renzismo

Il 40% alle europee è ormai «trapassato remoto»: dopo la delusione delle Regionali, il Pd di Matteo Renzi incassa un'altra battuta d'arresto alle amministrative. Per Fratelli d'Italia, l'elettorato è stufo delle chiacchiere del premier

ROMA - Non si arresta il trend negativo del Partito democratico, che continua a perdere terreno sui territori. «Il vento del renzismo ha smesso di soffiare», afferma il presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, all'indomani dei risultati dei ballottaggi. E infatti subisce una forte battuta d'arresto il partito guidato dal premier Renzi che, dopo la delusione delle elezioni regionali, incassa altre cocenti sconfitte in seno alle amministrative.

Italiani stanchi dell'inciucio di Renzi
Per Giorgia Meloni, lo stupefacente risultato ottenuto dal Pd di Renzi alle europee «è ormai trapassato remoto» e i numeri parlano chiaro, rivelando la stanchezza dell'elettorato, ormai dissuaso dalle parole vuote del presidente del Consiglio. Come spiega il leader di FdI-An, i cittadini italiani «hanno dimostrato di non farsi più abbindolare dalle false promesse» del Matteo nazionale. I cittadini rifiutano ormai i meccanismi di una politica che – anche alla luce degli ultimi eventi di Mafia capitale – risulta sempre più malata di quel cancro che è la corruzione e «l'inciucio», troppo spesso nelle corde del Partito democratico di Renzi.

Il centrodestra vince quando fa il centrodestra
«Basta patti del Nazareno, basta inciuci, basta fare gli utili idioti alla sinistra», tuona Meloni rivolgendosi stavolta a quel centrodestra che troppo a lungo ha fatto da spalla a questo governo di centrosinistra. Il presidente di Fratelli d'Italia si dice convinto che il centrodestra vince «quando fa il centrodestra e propone progetti credibili». Progetti che si pongono all'estremo opposto di quelli proposti dalla sinistra, progetti concreti che siano vera alternativa a questo governo. «E quando ci sono questi presupposti c’è anche Fratelli d’Italia», chiosa Giorgia Meloni.

La Russa: ripartire dalle fondamenta per vincere
Dalle fila del partito, fanno eco al presidente anche altri esponenti di Fratelli d'Italia. L'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa avalla il discorso di Meloni, asserendo che l'importanza del centrodestra starebbe proprio nella capacità di creare un'alternativa forte e concreta alla politica del centrosinistra. Quando, infatti, il centrodestra dimostra di «ripartire dalle fondamenta», solo allora ha possibilità di vincere.

Rampelli: Italiani stufi di battutisti arroganti
Il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei Deputati Fabio Rampelli avvalora il discorso del leader Meloni sottolineando il forte indebolimento del Partito democratico. «Renzi ha perso», afferma conciso Rampelli, e la sconfitta è stata «clamorosa» a Venezia, Arezzo e Matera. I cittadini italiani, con il governo presieduto da Matteo Renzi sono passati «dal miele al fiele in soli due anni», continua il capogruppo FdI-An, che evidenzia – come già fatto da Meloni – la spossatezza dell'elettorato. Gli italiani sono infatti stanchi di «battutisti arroganti» e aspirando ad essere guidati da un premier meno presente in televisione e «più capace di fermare l’invasione degli immigrati» e abbassare le tasse, conclude Fabio Rampelli. Insomma, il centrodestra rialza la testa e lo fa consapevole di poter guadagnare terreno sulla sconfitta di un Partito democratico ormai vittima di sé stesso.

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