23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Centrodestra

La Russa: «Fratelli d'Italia in maggioranza? Mai dire mai»

Il vicepresidente del Senato, ai microfoni del DiariodelWeb.it, commenta la situazione attuale nel centrodestra: «Non bisogna riassemblarlo, ma rifondarlo»

Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato, qualche settimana fa è finito sulle prime pagine di tutti i siti e di tutti i giornali con la dichiarazione: «Fratelli d'Italia potrebbe entrare in maggioranza».
Veramente questo titolo non lo ricordo...

I giornalisti l'hanno equivocata?
Sì, avevo detto qualcosa del genere... In realtà le mie parole erano state «Mai dire mai», non sostenevo che si trattasse di una previsione destinata ad avverarsi. Tutto è possibile nella vita. Quello che è sicuro è che noi sosteniamo le tesi che hanno dato un risultato ottimo in campagna elettorale, visto che ad avere più voti è stato proprio il centrodestra. Che aveva un programma molto preciso, che a noi piaceva.

Ora che la Lega è al governo, sta seguendo questo programma o se ne è distaccata?
La Lega ha cercato di fare una sintesi con i Cinque stelle per dare un governo. In realtà secondo me non ci sta riuscendo, perché più che una sintesi è venuta fuori una somma: una cosa io, una cosa tu... Mentre credo che sia giusto che a governare siano forze politiche che sanno fare sintesi delle loro proposte, cioè metterle insieme, non sommarle. Altrimenti è una presa in giro. È chiaro che se hai cento lire, parliamo di lire e non di euro, ma devi fare due progetti che ne costano cento ciascuno, fare sintesi vorrebbe dire prevederne uno comune che costa sempre cento. Se invece ne devi fare due, ci vogliono duecento lire ed è impossibile.

E i soldi non ci sono. Però è stato appena stretto un nuovo accordo tra Salvini, Meloni e Berlusconi: questo significa che il centrodestra continua ad esistere?
Sì, a quell'incontro c'ero anche io. Il centrodestra c'è e governa: in Lombardia, in Veneto, in Sicilia. Certamente esiste e continuerà ad esistere. E non è escluso che, prima o poi, sia possibile rifondare il centrodestra, non riassemblarlo. Rifondare vuol dire partire dai valori, dalle idee dai programmi, ma costruire in maniera completamente innovativa una coalizione in grado di dare all'Italia quella sovranità, anche nei confronti dell'Europa, che è alla base del successo.

E quando ha sentito Berlusconi dire che il centrodestra tornerà presto al governo?
È un auspicio...