27 giugno 2017
Aggiornato 15:30
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Commissioni, Renzi prova a blindare PD e maggioranza

Dopo una nottata di trattative, la chiusura dell'accordo sui presidenti di Commissione della Camera fotografa questa intenzione: riconfermati tutti gli esponenti della minoranza interna che hanno ruoli alla Camera, anche chi ha votato in dissenso col gruppo su provvedimenti important; grande generosità con gli alleati centristi.

37 i dissidenti Pd

Sono 37 i deputati del Pd assenti in aula a Montecitorio, che stamattina non hanno votato la fiducia all'articolo 2 della legge elettorale per motivi di dissenso politico. Altri 5, secondo quanto si apprende, erano invece assenti giustificati.

Franceschini: basta con i toni apocalittici della minoranza Pd

Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, in qualità di ex segretario del Partito democratico, lancia un appello per l'unità del partito e chiede alla minoranza del Pd, da Pierluigi Bersani a Gianni Cuperlo, da Rosy Bindi a Roberto Speranza, di abbassare i toni e di sostenere il governo perché stavolta «è in gioco la possibilità di portare a termine una riforma storica».

Epifani: «Berlusconi ha perso nel Paese, vince chi ha saputo difendere il principio dello stato di diritto»

Il segretario del Pd: «Aprire la crisi oggi sarebbe stato un gesto inconsulto di irresponsabilità. Chi ha avuto il coraggio di dire no (al Cavaliere, ndr) per dire sì a Letta non si faccia inghiottire nel gorgo della furbizia e del tatticismo». Brunetta (Pdl): «Può esserci un nuovo inizio? Noi crediamo sia dovere di tutti noi, perciò a testa alta votiamo sì»

Il Pd giura fedeltà a Letta ma avverte: «Nessun governicchio»

Epifani: «No ad un governo che trova un po' di voti di transfughi», Franceschini, da Berlusconi proposta «assolutamente irricevibile», Leva: «Riflettano nel Pdl su cosa significherà essere ritenuti corresponsabili di disastro sociale ed economico per salvare un condannato per frode fiscale», D'Alema, «Non sono un fan di elezioni anticipate, ma a volte sono una via d'uscita»

Epifani «stacca la spina» a Berlusconi

«Nessun giustizialismo da parte nostra, ma nessun salvacondotto per chiunque»: così il segretario del Pd Guglielmo Epifani respinge ogni ipotesi di 'soluzione' per Silvio Berlusconi: «Pdl non stacchi la spina, ma solo un cieco non vedrebbe che il governo vive ore critiche»

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