29 novembre 2020
Aggiornato 23:00
Politica economica | Ddl stabilità

Epifani: «Poca attenzione alla parte della popolazione che sta peggio»

Il Segretario del Partito Democratico: «Cambiare innanzitutto tutta la parte relativa al sociale: indicizzazione pensioni, fondi per i non autosufficienti, intervento per le disabilità»

ROMA - La legge di stabilità non è piaciuta a Guglielmo Epifani, il segretario Pd che si è lamentato per la scarsa attenzione alla «parte della popolazione che sta peggio».
Parlando al Tg5, Epifani ha spiegato che bisogna cambiare «innanzitutto tutta la parte relativa al sociale: indicizzazione pensioni, fondi per i non autosufficienti, intervento per le disabilità... Abbiamo tutta la parte della popolazione che sta peggio alla quale la finanziaria non dà l'attenzione necessaria».

CASO FASSINA - Quanto alle dimissioni minacciate da Stefano Fassina, vice-ministro all'Economia, il segretario del Pd ha spiegato che lo ha fatto per una «mancanza di collegialità» nel governo: «Non credo sia a causa di questa legge di stabilità, credo che lamenti una mancanza di collegialità e credo che abbia ragione».

AMNISTIA E INDULTO - Quanto ad amnistia e indulto, l'ex sindacalista ha detto che la questione del sovraffollamento delle carceri va affrontata «per gradi», non si può «vivere di indulti o amnistie continue»: «Dobbiamo affrontare per gradi la questione dello sfollamento delle carceri. Trovo senza senso svuotare le carceri e farle ri-affollare esattamente allo stesso modo dopo due anni. Non possiamo vivere di indulti o amnistie continue».