25 giugno 2017
Aggiornato 12:00
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Il Mose fa un'altra vittima: Matteoli

Il Senatore azzurro assicura di non avere nulla da temere dalle indagini della Magistratura. Per questo, ha lui stesso esortato l'assemblea a dare l'autorizzazione a procedere nei suoi confronti. Proprio per questo, annuncia che non accetterà alcun compromesso con la giustizia, in virtù della sua innocenza. Ma l'accusa è pesante: tangenti milionarie in cambio di appalti e opere di bonifica.

M5s: «Galan, ora dimettiti»

L'ex governatore del Veneto ha trascorso la prima notte in carcere. Mentre i suoi legali si apprestano a presentare richiesta per gli arresti domiciliari, il M5s aspetta le sue dimissioni: "Inopportuno che percepisca stipendio e immunità da parlamentare".

Fi: Non arrestate Galan

Alla vigilia del voto dell'Aula di Montecitorio, alcuni esponenti di Fi chiedono che il parlamento sia solidale con le condizioni di salute di Gianfranco Galan. Per Capezzone: «La carcerazione preventiva è la negazione del diritto alla propria difesa».

Grillo: Vi aspettiamo al varco

I legali di Giancarlo Galan hanno fatto richiesta per il loro assistito di convertire il carcere negli arresti domiciliari, a causa delle sue gravi condizioni di salute. Al rinvio della seduta parlamentare si oppone l'Italia dei Valori, e anche Grillo preannuncia battaglia.

Galan: «La colpa è dei PM che non mi ascoltano»

Così l'ex Ministro di Forza Italia, coinvolto nel caso Mose, in una conferenza stampa alla Camera nella quale illustrato la memoria difensiva inviata alla Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio che deve decidere sulla sua richiesta di arresto avanzata dalla procura di Venezia per l'inchiesta sul Mose: «La casa l'ho comprata già restaurata». Il sottosegretario Baretta: «Il cantier

Orsoni spiega le sue ragioni in Consiglio

Dopo aver provveduto, come previsto dalla legge, alla comunicazione della revoca della Giunta e della presentazione delle sue dimissioni a decorrenza dal 13 giugno, il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, è intervenuto oggi in sede di Consiglio Comunale riunito a Mestre.

Orsoni si dimette da sindaco di Venezia

Il primo cittadino ha lasciato dopo essere stato arrestato per l'inchiesta Mose. «Con grande amarezza concludo questo mio mandato - ha aggiunto - certo di avere sempre operato nell'interesse della città, dei suoi cittadini e delle sue cittadine. Ho deciso di farlo per marcare la mia estraneità dal mondo della politica»

Nel Pd nessuno difende Orsoni

«Siamo umanamente dispiaciuti per la condizione in cui si trova ma abbiamo maturato la convinzione che non vi siano le condizioni perché prosegua nel suo mandato di sindaco di Venezia», affermano in una nota Debora Serracchiani, vice segretario nazionale Pd e Roger De Menech, segretario regionale del Pd veneto

Gianni Letta annuncia querele

L'ex sottosegretario alla presidenza del consiglio ha dato incarico al professor Franco Coppi «di procedere in via legale a tutela della sua reputazione in ordine alle notizie oggi diffuse dalla stampa ed ai relativi commenti». Il suo nome è stato accostato all'inchiesta Mose.

«Cantone non dovrà sovrapporsi alla Magistratura»

Lo ha dichiarato Alessia Morani, Responsabile Giustizia del Partito Democratico, alle telecamere di Klaus Davi: «Dobbiamo evitarlo, è un equlibrio molto delicato». Zaia: «Corruzione finirà solo per via politica». Squinzi: «Imprenditori corrotti non possono stare tra noi». Bianchi (Ncd): «Confisca beni per politici che rubano».

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