21 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Corruzione

M5s: nomina di Cantone è stata finora una marchetta elettorale

Il Movimento 5 stelle: "Sono giorni che assistiamo a un teatrino sui poteri di intervento sugli appalti Expo che attendiamo siano affidati al presidente dell'Anac o al Commissario Unico Expo Sala, ma è ancora tutto miseramente fermo"

ROMA - «Sono giorni che assistiamo a un teatrino sui poteri di intervento sugli appalti Expo che attendiamo siano affidati al presidente dell'Anac Cantone o al Commissario Unico Expo Sala, ma è ancora tutto miseramente fermo. La nomina di Cantone è stata fin qui solo una marchetta elettorale». Lo scrive in una nota il Movimento 5 Stelle.

GRANDI OPERE E CORRUZIONE - «La corruzione onnipresente nelle grandi opere non ammette tentennamenti e ogni esitazione del governo su questo terreno si configura come complicità al sistema tangentistico. Cosa ci vuole per approvare un decreto del presidente del Consiglio dei ministri ad hoc che consenta a Cantone o Sala la revoca degli appalti alle aziende coinvolte in indagini, senza bisogno di attendere l'interdittiva della Prefettura?» si chiedono ancora gli eletti in Parlamento e Consiglio regionale lombardo dell'M5s. «La costruzione delle grandi opere in Italia non è fatta con l'obiettivo di sviluppo per il Paese - aggiungono - bensì per costruire e perfezionare un sistema per rubare e riciclare soldi sporchi e detenere potere. E per raggiungere questo ignobile fine si modificano le norme, come nel caso di Expo. La corruzione ha assunto caratteri strutturali più pericolosi della precedente tangentopoli perché da anni i politici di destra e sinistra hanno lavorato assiduamente per allentare le norme che hanno permesso scientificamente di aggiudicare appalti andando in continua deroga, come testimonia la relazione dell'Autorità garante per la vigilanza dei contratti pubblici».

I REGALI DI RENZI AI TANGENTARI - «L'eventuale ritardo di Renzi nell'intervenire negli appalti assegnati a società sotto inchiesta è un regalo governativo al malaffare e un furto alle casse pubbliche. Società come la Maltauro per le Vie d'Acque, la Grandi Lavori Fincosit per la Rho Monza, la Mantovani spa e la Cmc per Expo, coinvolte in indagini devono essere allontanate definitivamente da questi appalti» continuano i rappresentanti dell'M5S.
«Dopo le ultime indagini, leggendo le ordinanze delle procure che in questi mesi escono quotidianamente, è evidente che quanto diciamo da anni, ancora una volta, è diventato realtà. Ora, basta con le ipocrisie, le menzogne e le falsità, a tutti i livelli» concludono promettendo «dura pressione politica affinché il governo colpisca le società inquisite e questo sistema affaristico-mafioso che fa sfigurare di giorno in giorno l'Italia di fronte il mondo intero».