19 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Giustizia | Inchiesta Mose

Grillo: Vi aspettiamo al varco

I legali di Giancarlo Galan hanno fatto richiesta per il loro assistito di convertire il carcere negli arresti domiciliari, a causa delle sue gravi condizioni di salute. Al rinvio della seduta parlamentare si oppone l'Italia dei Valori, e anche Grillo preannuncia battaglia.

 ROMA - I legali di Giancarlo Galan hanno presentato al gip di Venezia la «richiesta di conversione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere in arresti domiciliari date le sue obiettive e gravi condizioni di salute». Lo ha fatto sapere uno degli avvocati di Galan, Antonio Franchini, «E gli arresti domiciliari potrebbero essere disposti presso l'ospedale di Este dove è ricoverato». Spetterà quindi al gip Alberto Scaramuzza, sentito il pm, prendere la decisione che probabilmente arriverà dopo una visita fiscale disposta per verificare le effettive condizioni di salute dell'ex presidente del Veneto.

Franchini: Sta male, non è in grado di difendersi
Ma i legali di Galan, Antonio Franchini e Niccolò Ghedini, puntano inoltre a un ulteriore slittamento della seduta della Camera che giovedì mattina dovrà votare l'autorizzazione a procedere per l'arresto di Galan.
«Due giorni non bastano - sottolinea l'avvocato Franchini - noi ci aspettiamo un 'robusto' rinvio in relazione appunto alle gravi condizioni di salute dell'onorevole Galan che non si può muovere. Questo è un paese democratico. Il Parlamento è il luogo sacro della democrazia: e credo debba essere garantito a tutti il diritto fondamentale di presentarsi e di potersi difendere. Questo diritto deve essere assolutamente garantito anche in sede parlamentare - ha concluso - Galan vuole essere presente in aula per potersi difendere. Credo quindi sia dovere della presidente della Camera e dei capigruppo rinviare necessariamente la seduta».

Pipitone (IdV): No ai rinvii, sì al voto palese
Secca la risposta da parte del capogruppo regionale di Italia dei Valori, Antonino Pipitone: «A Galan auguriamo di tornare presto in salute. Auspichiamo che il suo quadro clinico migliori, ma la Camera non può rimandare il voto sul suo arresto. La legge deve essere uguale per tutti,  all'aula spetta valutare, in completa serenità ed obiettività, le documentazioni. Non certo le dichiarazioni. Non crediamo davvero che i veneti, sconcertati dalla bufera delle tangenti sul Mose, riuscirebbero a capire un altro rinvio".
«Sarebbe inoltre opportuno - prosegue Pipitone - che l'aula decidesse con il voto palese. Non vorremmo che, con il voto segreto, spuntasse fuori qualche sorpresa dell'ultima ora. I cittadini non ne possono più delle sorprese della mala-politica".

Grillo: Occhi aperti, Ci aspettiamo delle sorprese
«Vi ricordate Galan? Il deputato ex-ministro per cui è stato chiesto l'arresto per lo scandalo Mose. Domani potrebbero esserci queste sorprese. Noi terremo gli occhi aperti! Diffondete!»: scrive Beppe Grillo su Facebook rimandando ad un post che i deputati M5s hanno pubblicato sul suo blog, chiedendo anch'egli il voto palese sulla richiesta di arresto del deputato di Fi avanzata dai magistrati di Venezia.