20 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Caso Galan

Berlusconi: Solidarietà a Gianfranco

L'ex ministro dei Beni Culturali coinvolto nello scandalo Mose, Giancarlo Galan, sarà trasferito nel carcere milanese di Opera. Berlusconi è "assolutamente certo della sua correttezza", ed altri esponenti di Fi rilasciano dichiarazioni di solidarietà nei suoi confronti.

ROMA - Sarà accompagnato nel carcere milanese di Opera, Giancarlo Galan al quale proprio stasera la Guardia di Finanza ha notificato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nella sua abitazione di Cinto Euganeo, sulle colline del Padovano. L'ex ministro dei Beni Culturali - viene riferito - ha ricevuto la telefonata di solidarietà da parte di Silvio Berlusconi.

Berlusconi: Sono vicino a Giancarlo - "Sono profondamente addolorato per il voto parlamentare che ha dato il via libera all'arresto dell'on. Galan». Lo ha affermato Silvio Berlusconi, aggiungendo in una nota: «Trovo particolarmente ingiusto che, non accettando il rinvio del voto proposto da Forza Italia, sia stato impedito a Galan di essere presente in Aula per potersi difendere dalle accuse che gli sono state rivolte».

«Sono vicino a Giancarlo, della cui correttezza dopo trent'anni di collaborazione e amicizia sono assolutamente certo, in questo momento così drammatico e difficile", ha concluso Berlusconi.

Brunetta: Amarezza e dolore - «Amarezza e dolore per deputati Forza Italia assenti ingiustificati oggi in Aula su voto Galan. Il garantismo si testimonia sempre e comunque", scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Bergamini (Fi): Una pessima prova della politica italiana - «Non esiste un tribunale, in democrazia, che condanna senza riconoscere il diritto della persona coinvolta a difendersi in prima persona. Oggi il Parlamento è stato il primo a sperimentare questa pratica, e la politica ha dato pessima prova di sé". Lo ha dichiarato la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, dopo il via libera della Camera all'arresto del deputato Giancarlo Galan, chiesto dalla Procura di Venezia nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per il Mose.

Fi: E' stato impedito il diritto alla difesa - Anche altri deputati di Fi hanno testimoniato solidarietà al forzista coinvolto nello scandalo Mose. "Oggi all'on. Giancarlo Galan è stato impedito il diritto di difendersi nell'aula della Camera. Una decisione grave, questa, presa da forze politiche che non hanno accettato il rinvio del voto proposto da Forza Italia": è quanto hanno dichiarato i senatori di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati, Cinzia Bonfrisco, Marco Marin, Giovanni Piccoli e Pierantonio Zanettin.

«Forza Italia, al contrario, ha nel proprio dna il garantismo che applica nei confronti di chiunque al di là delle appartenenze politiche", hanno concluso.