18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Corruzione | Inchiesta Mose

Zaia: «Renzi corretto, non ha disconosciuto Orsoni»

Il Presidente della Regione Veneto: «Ha sbugiardato chi nel PD lo ha fatto, compreso il segretario veneto. Se le accuse a Galan sono confermate quadro Mose inquietante. L'inchiesta prova estraneità Lega a tangenti».

PADOVA - «Renzi si è dimostrato una persona corretta perchè non ha disconosciuto, come hanno fatto altri nel Pd, Orsoni e Marchese. Renzi ha preso una posizione che gli rende merito ed è riuscito a sbugiardare il suo segretario regionale». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, tornando a parlare dell'inchiesta sul Mose.

SE ACCUSE A GALAN CONFERMATE QUADRO INQUIETANTE - «Non replico alle uscite di Galan da anni ormai, anche perché soprattutto a me ha negli ultimi anni ha dispensato consigli» ma «se l'impianto accusatorio fosse confermato, e quindi i processi si celebrano nei tribunali, la situazione risulta abbastanza inquietante.» Lo ha affermato il presidente leghista del Veneto Luca Zaia, parlando a «Mix24» di Giovanni Minoli su Radio 24, parlando dello scandalo sulle tangenti per la realizzazione del Mose. Più in generale, «sono assolutamente d'accordo - ha detto ancora Zaia - con il Procuratore Carlo Nordio quando dice che la corruzione non finirà mai per via giudiziaria, ma solo per via politica. Debbo anche dire che i Pubblici Ministeri, e quindi anche la procura di Venezia, ha fatto un bel lavoro, nel senso che ha costruito un impianto accusatorio puntuale, e che, vedremo se verrà confermato, ma comunque c'è molto materiale».

INCHIESTA PROVA ESTRANEITÀ LEGA A TANGENTI - A Padova è stato scelto «il sindaco che si è sempre dimostrato integerrimo e i veneti sceglieranno anche il governatore che si è dimostrato con la barra dritta, prova ne sia che basterebbe leggere le 800 pagine dell'ordinanza dell'inchiesta Mose per capire quanto estranei siamo ai fatti ma anche quanto io sia stato problematico per quelli che parlavano al telefono. Io non ho approfittato di questa situazione visto che non c'è nessuna persona citata della Lega - ha ribadito -. L'ho fatto perché rappresento tutti i veneti. Saranno i tribunali a chiarire le responsabilità».