21 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Per La Lega l'intervento del governo è una farsa

Molteni: «Hanno svuotato le carceri e ora barano sulla corruzione»

Nicola Molteni, esponente della Lega Nord e capogruppo della Commissione Giustizia, ha rilasciato un'intervista per i lettori di DiariodelWeb. Ci parla del Ddl anti-corruzione - che deve ancora essere approvato, ma è già pluricelebrato dal governo Renzi - e di quanto la sinistra (non) ha fatto per la giustizia italiana.

ROMA - Nicola Molteni, esponente della Lega Nord e capogruppo della Commissione Giustizia, ha rilasciato un'intervista per i lettori di DiariodelWeb. Ci parla del Ddl anti-corruzione - che deve ancora essere approvato, ma è già pluricelebrato dal governo Renzi - e di quanto la sinistra (non) ha fatto per la giustizia italiana.

Cosa ne pensa del Ddl anti-corruzione?
«In realtà non c'é ancora niente di cui parlare. Il testo del disegno di legge del Ddl anti-corruzione non c'é ancora. Sono solo chiacchiere. Quindi l'unica cosa che possiamo fare al momento è commentare l'ennesima conferenza stampa del presidente Renzi.»

E della conferenza stampa, e delle parole di Renzi, allora cosa ne pensa?
«Della conferenza stampa dico che è quantomeno paradossale che il Presidente del Consiglio approvi una settimana prima il decreto, che ho definito «Salva-ladri», con cui si sono depenalizzati anche i reati nei confronti della Pubblica Amministrazione. Il dato di fatto è che questo disegno di legge innanzitutto non sarà applicato per esempio per l'inchiesta di «Mafia Capitale». Stiamo perciò parlando di un disegno di legge che comunque entrerà in vigore dopo un lungo iter di approvazione parlamentare. E per questo non sarà incisivo sulle inchieste in corso. Inoltre non è vero che ci sarà il carcere per chi commette reati di corruzione: è una «norma-manifesto», ed è la dimostrazione dello stato confusionale in cui vive e si trascina il governo Renzi, e la stessa sinistra. Questa è la sinistra che negli ultimi tre anni ha approvato cinque decreti svuota-carceri con cui hanno rimesso in libertà anche quelle persone che hanno commesso reati nei confronti della PA. Si tratta di un disegno di legge completamente inutile, e che non fronteggerà assolutamente i problemi di corruzione che ci sono nel nostro paese. Siamo all'ennesima farsa, e temo che agli annunci non seguiranno fatti concreti.»

Per quanto riguarda i provvedimenti promossi dall'Agenzia delle Entrate e dall'Authority anti-corruzione, come le mail criptate per invitare i dipendenti a denunciare anonimamente episodi di corruzione nella PA: pensate siano uno strumento utile o solo un invito alla delazione?
«Già nel 2012 la legge madre contro la corruzione, la legge Severino, era composta di due parti: la prima concepita per i reati nella PA, la seconda di stampo più penalistico. Queste ulteriori modifiche certificano una cosa: il fallimento conclamato della Legge Severino, che all'epoca fu votata e sostenuta dal Partito Democratico. Tra l'altro, vale la pena ricordare che proprio quando i parlamentari del Pd propongono questo disegno di legge, altri loro amici vengono indagati nella vicenda del Mose, in «Mafia Capitale» ed altre. Il Partito Democratico non è assolutamente esente da questi casi e non può dare patentini di moralità, perché è il primo a essere coinvolto in questioni di corruzione.»

Di cosa avrebbe bisogno, secondo La Lega Nord, la giustizia italiana?
«Sicuramente della certezza della pena, il principio che è stato smantellato dagli ultimi decreti svuota-carceri. Per me il principio della certezza della pena è il principio cardine che dovrebbe essere riaffermato in Italia, dopo essere stato semi-distrutto dalla sinistra».