28 giugno 2017
Aggiornato 02:00

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Berlusconi tenta il rilancio internazionale

Un appuntamento atteso da tempo, quasi una rivincita, dopo lo «schiaffo» del marzo scorso, quando l'ex Cavaliere, allora privato del passaporto in seguito alla condanna nel processo sui diritti tv, non ottenne dai giudici milanesi il permesso a partecipare al congresso PPE di Dublino.

Weber: l'Europa agisca tutta, problema non solo italiano

Il capogruppo del Ppe in Parlamento europeo Manfred Weber, a margine della riunione dell'Ufficio di presidenza dei popolari europei in corso a Milano ha affermato che er affrontare l'emergenza sbarchi di immigrati dopo «lo shock dell'ultimo week end» è necessario che «l'Europa agisca nel suo insieme» perché «il problema non è solo italiano».

I 315 miliardi di Juncker sono solo 21

Il Piano Juncker sarà basato su un nuovo «Fondo europeo per gli investimenti strategici» con una dotazione di capitale pubblico di almeno 21 miliardi di euro in tre anni, provenienti dal bilancio Ue (16 miliardi), e dalla Banca europea per gli investimenti (Bei, 5 miliardi); più i contributi volontari degli Stati membri.

Dopo il giorno di Juncker, i leader europei alle prese con le altre nomine

L'elezione di Jean-Claude Juncker oggi a Strasburgo, con un'ampia e forte maggioranza dell'Europarlamento, alla presidenza della prossima Commissione europea non ha semplificato le trattative in corso fra i governi degli Stati membri e le «famiglie» politiche continentali per decidere le altre nomine al vertice delle istituzioni Ue, a cominciare dall'Alto Rappresentante per la Politica estera.

Renzi a Strasburgo, scontro col capogruppo PPE sulla flessibilità

Oltre a mettere in dubbio la reale volontà dell'Italia di fare le riforme che Renzi ha promesso e di rispettare le regole di bilancio, Weber aveva sostenuto che, dopo il grande sforzo di risanamento finanziario fatto dai paesi con governi del Ppe (Portogallo, Grecia, Irlanda, Spagna), ora alcuni grandi paesi (Italia e Francia) con governi di centro sinistra, vorrebbero non rispettare le regole e a

Schulz verso la presidenza dell'Europarlamento

E' quanto, almeno, fa capire l'ex presidente dell'Assemblea di Strasburgo, Martin Schulz, dimessosi da qualche giorno per tornare a guidare il gruppo del Pse all'Europarlamento, in modo da partecipare ai negoziati sulle nomine fra i capi di governo e le maggiori famiglie politiche europee.

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