22 luglio 2019
Aggiornato 11:30

Berlusconi: «Mi candido per influenzare il Partito Popolare Europeo»

Il leader di Forza Italia: «Bisogna che l'Europa torni a contare, ora non conta più nulla. Decretone? Prevedo scenari negativi». Rotondi: «Con Berlusconi candidato Ppe forte anche in Italia»

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ANSA

ROMA - «Mi spinge il senso di responsabilità verso quello che sta succedendo in Italia, in Europa e nel mondo. Oggi l'Europa non conta più nulla e quindi bisogna ritornare a farla contare per mantenere i valori della democrazia occidentale, quelli della nostra civiltà che rischierebbero di essere sottomessi a quelli dell'impero cinese che sono completamente diversi dalle conquiste fatte dagli antichi greci, dagli antichi romani, dalla tradizione giudaico cristiana per arrivare a uno stare insieme ottimale, in cui lo Stato è garante dei diritti dei cittadini e quindi non può intervenire per diminuirli o per cambiarli». Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha spiegato, intervistato questa mattina al Giornale radio Rai-Radio1, i motivi della sua decisione di candidarsi alle elezioni europee.

Voglio influenzare il PPE

«Di questo c'è bisogno. Io conto di poter influenzare dall'interno il partito di maggioranza relativa in Europa che è il partito popolare europeo e da lì partire per una risposta forte a una situazione negativa che riguarda tutti i paesi del mondo» ha concluso.

Decretone? Prevedo scenari negativi

«Prevedo degli scenari molto negativi perché nulla in questo decreto va nella direzione di aumentare lo sviluppo, la crescita e il sostegno dell'economia». Il governo giallo-verde? «Su ogni cosa sono di pareri opposti e poi siamo dentro una situazione molto complicata, da maionese impazzita. C'è caos totale, un caos masochista».

Rotondi: Con Berlusconi candidato Ppe forte anche in Italia

«Con Berlusconi candidato anche in Italia, il Ppe sarà forte e unito; Silvio è stato il successore della Dc nel cuore degli italiani moderati,liberali e cattolici. E quando scende in campo Berlusconi, tutti gli aspiranti capitani e generali devono rifare i conti». Così Gianfranco Rotondi, presidente della federazione Dc e vicepresidente del gruppo di Forza Italia alla Camera.

Poli Bortone: Berlusconi si candidi nel sud dimenticato

«Spero tanto che Berlusconi si candidi nel Mezzogiorno per ridare fiducia e speranza ad un popolo sempre più dimenticato». Lo afferma l'ex ministro Adriana Poli Bortone, di Forza Italia. «Berlusconi - aggiunge - è un uomo coraggioso. Politici con una tempra così e una volontà così forte di portare avanti un'idea ce ne sono veramente pochi, quasi nessuno. Forza Italia trarrà un enorme vantaggio dalla sua candidatura».