26 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Cantiere centrodestra

Alfano: «Pronti a progetto comune con Forza Italia ma senza la Lega»

L’idea del ministro dell’Interno e leader di Ncd è sempre quella di «dare rappresentanza a milioni di moderati italiani che non si riconoscono nella sinistra ma non possono accettare l’estrema destra di Salvini». Ma stavolta apre esplicitamente agli azzurri. Dura Santanchè: «Trasformismo di Alfano degno del miglior clown»

ROMA - «Siamo pronti alla costruzione di un'area liberale, popolare e moderata con tutti coloro i quali vogliono farla insieme per creare un movimento politico che sia non vassallo o ancillare o costola della sinistra e del Partito democratico, ma neanche appresso all'estremismo di destra di Salvini e della Lega. Noi siamo pronti a costruire un un nuovo soggetto moderato, anche con Forza Italia se avrà il coraggio di sganciarsi dall'estrema destra e costruire un polo moderato, liberale, popolare, centrista e riformatore». Lo ha detto il ministro dell'Interno e leader di Ncd Angelino Alfano, intervenendo alla Summer School della Fondazione Costruiamo il futuro a Giardini Naxos.

«La selezione dei leader avvenga con il voto»
Secondo Alfano questo nuovo soggetto politico deve avere «il coraggio, se serve, di collaborare con i riformatori dall'altra parte e che dica molto semplicemente che tutti quelli che aderiscono a un'idea di Europa, aderiscono al Partito popolare europeo e abitano in Italia possono stare sotto lo stesso tetto. A condizione che sotto quel tetto ci siano le primarie, le regole democratiche, che la selezione dei leader avvenga con il voto e che ci possa essere un'occasione nella quale ciascuno sceglie il vertice, poi il vertice sarà quello che ha vinto e per chi non ha vinto c'è spazio e possibilità di far valere le proprie idee».

L’alleanza con Renzi? «Va verificata dopo il referendum»
«Siamo assolutamente consapevoli - ha detto ancora - che questa può essere la strada del futuro, ma ci vuole generosità e coraggio non solo da parte nostra ma anche da parte di chi dovrà cambiare nome e accettare che ci siano regole democratiche nella scelta delle leadership. Molti mi diranno di lasciare subito il governo Renzi, ma io rispondo che noi non abbiamo un impegno per il futuro a collaborare con il Pd, abbiamo una strada molto chiara: abbiamo rotto tre anni fa per dare stabilità, crescita e riforme al paese, a ottobre c'è un referendum, per il quale siamo per il sì, finito il quale noi ci riuniremo con tutti quelli con cui costruiremo il nuovo partito, faremo un tagliando e decideremo come andare avanti. Ma ho l'impressione che a noi nel curriculum resterà di aver salvato l'Italia e che quindi non possiamo essere trattati come quelli che stanno sbagliando perchè stanno collaborando con questo governo: in un ragionamento di riaggregazione del centro, dovremo essere trattati come quelli che hanno lo statuto speciale di aver salvato l'Italia da un disastro. Abbiamo in mente la costruzione di un grande partito e vorremmo che a questa costruzione partecipassero più persone possibili», ha concluso Alfano.

Santanchè: «Trasformismo di Alfano degno del miglior clown»
«Il trasformismo di Angelino Alfano è degno del miglior clown da circo. Oggi si è trasformato in sirena tentatrice nel centrodestra e cerca di ammaliare Forza Italia. Chi crede di incantare? La sua proposta, oltre che ridicola, e' anche maliziosa e scorretta perché vuole creare astio tra noi e la Lega. Rispediamo al mittente questa proposta senza senso: meglio soli che male accompagnati». E' quanto afferma l'onorevole Daniela Santanchè in una nota.
«Chi ogni giorno contribuisce a tenere a galla il governo delle bugie, targato Matteo Renzi, e' esso stesso responsabile della rovina del Paese. Noi stiamo con gli italiani che sono stanchi di questa presa in giro, Alfano sta con Renzi e con i suoi amichetti che si scambiano favori per scaldare le poltrone», conclude Santanchè.