24 giugno 2019
Aggiornato 14:00
Immigrazione

Ue, salta il voto sui visti umanitari: i parlamentari sono a pranzo

Il problema della gestione dei flussi migratori è così sentito a Bruxelles che poco prima del voto Ppe e Pse si dileguano

Sbarchi di migrani a Sant'Antioco, Sardegna
Sbarchi di migrani a Sant'Antioco, Sardegna ( ANSA )

BRUXELLES - E' ora di pranzo a Bruxelles, e salta il numero legale per la votazione. L'Ue avrebbe dovuto approvare la sua proposta per introdurre un nuovo sistema di visti umanitari per garantire ingressi legali nell'Ue a chi scappa da guerre e carestie. Ma il voto, incredibilmente, va deserto. All'ultimo momento, in Aula sono mancati i numeri perché stavano tutti, o quasi, a pranzo. La proposta non passa per 27 voti: tutti del Ppe. La rabbia di Lopez Aguilar è evidente: chiede di rivotare il giorno dopo, ma la sua proposta non passa. La conferenza dei presidenti replica picche: "E' stata votata oggi, non c'era maggioranza. E' contro le regole votare di nuovo".

Aguilar accusa Tajani
Il povero Aguilar convoca una conferenza stampa immediata: si dice dispiaciuto e triste, e se la prende con il presidente Antonio Tajani che "ha atteso ben due minuti prima di spiegare all'Aula che per questo voto serviva la maggioranza qualificata». E "in due minuti - accusa lo spagnolo - molti se ne stavano già andando, in due minuti siamo passati dai 655 votanti che hanno preso parte all'ultimo voto sul bilancio ai 595 votanti che hanno partecipato al voto sui visti". 

Salvini: ennesima ipocrisia dell'Europa
Uno scivolone, involontario, che però la dice lunga su quanto l'Europa sia interessata a farsi carico di un problemi enorme come quello dei flussi migratori. Tutto questo proprio nel giorno in cui, in Italia, Matteo Salvini può farsi forte di fronte all'opinione pubblica annunciando di aver accolto veri profughi che ne avevano bisogno: "Mentre il Governo italiano, a Pratica di Mare, accoglie ufficialmente 51 immigrati che scappano davvero dalla guerra, a Bruxelles i parlamentari europei del Ppe e del Pse corrono per andare a pranzo e in Aula fanno mancare il quorum per istituire i 'visti umanitari' (cioè i 'corridoi umanitari' che tanto desideravano). È l'ennesima ipocrisia di un'Europa incapace di affrontare i problemi e che non può dare lezioni all'Italia. Noi tiriamo dritto. E passiamo dalle parole ai fatti".