24 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
Si va al secondo turno, tiene accordo Ppe-Alde su Tajani

Europarlamento, Tajani in testa con 247 voti, Pittella 183

Il candidato del Ppe alla presidenza del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha preso 274 voti su 683 voti validi espressi al primo turno dell'elezione per la presidenza dell'Assemblea, oggi a Strasburgo

STRASBURGO - Il candidato del Ppe alla presidenza del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha preso 274 voti su 683 voti validi espressi al primo turno dell'elezione per la presidenza dell'Assemblea, oggi a Strasburgo. Lo ha riferito oggi a Strasburgo il presidente uscente dell'Assemblea Martin Schulz.

Pittella 183 voti
Il candidato dei Socialisti e Democratici, Gianni Pittella, ha ottenuto 183 voti (praticamente solo quelli del suo gruppo), mentre Helga Stevens, dei Conservatori europei (Ecr) ha avuto 77 voti. Senza sorprese, la candidata «di bandiera» dei Verdi, Jean Lambert, ha ottenuto 56 voti (poco più dei voti di cui dispone il suo gruppo), e quella della Sinistra unitaria (Gue), Eleonora Forenza ha avuto 50 voti (poco meno di quelli di cui dispone il gruppo). Laurentij Rubega, candidato di bandiera del gruppo di estrema destra Enf di Marine Le Pen e Matteo Salvini, ha avuto 43 voti. Ci sono stati, inoltre, 35 voti nulli (il numero comprende anche le schede bianche).

Ancora non sufficiente
Il risultato di Tajani non è ancora sufficiente per l'elezione (serve la maggioranza assoluta dei voti validi espressi, che sarebbe in questo caso 342 voti), ma è sostanzialmente superiore rispetto ai 217 seggi del Ppe e mostra che almeno una buona parte dei Liberaldemocratici (Alde, 68 seggi) sta votando per il candidato del Ppe. Il secondo turno di voto comincia alle 13.

L'accordo
Accordo nella notte all'Europarlamento: il gruppo liberaldemocratico (Alde) e quello dei conservatori europei (Ecr) dovrebbero sostenere la candidatura di Antonio Tajani (Forza Italia/Ppe) alla presidenza dell'Assemblea, durante le votazioni che si svolgeranno oggi a Strasburgo. In cambio, i due gruppi e il Ppe firmeranno un accordo sulle priorità politiche del parlamento, sulla sua partecipazione ai negoziati sulla Brexit, e i liberaldemocratici avranno una vicepresidenza dell'Assemblea in più rispetto a quelle a cui avrebbero normalmente diritto. Lo hanno riferito fonti diverse del Ppe e di un altro gruppo politico. Riunioni sono ancora in corso per perfezionare l'accordo. Secondo le fonti, in base all'accordo, cinque vicepresidenti andrebbero al Ppe, due all'Alde e uno all'Ecr; il capogruppo Alde Guy Verhofstadt, candidato egli stesso alla presidenza, si ritirerebbe al primo turno di votazione per sostenere Tajani. Ma non è sicuro che già nei primi tre turni si riesca a raggiungere la maggioranza assoluta di 376 voti necessaria per l'elezione del presidente, anche perché è probabile che una parte dell'Alde non voti per Tajani.