Cantiere centrodestra

Centrodestra, Salvini risponde a Berlusconi: noi alla guida o niente

Il leader della Lega Nord ha le idee chiare: in un ipotetico governo di centrodestra, la Lega non dovrà essere seconda a nessuno. Tutt'altro: dovrà essere la forza politica trainante, ed esprimere il candidato premier

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi e il leader della Lega Matteo Salvini
Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi e il leader della Lega Matteo Salvini (ANSA)

ROMA - Il leader della Lega Nord ha le idee chiare: in un ipotetico governo di centrodestra, la Lega non dovrà essere seconda a nessuno. Tutt'altro: dovrà essere la forza politica trainante, ed esprimere il candidato premier. Non ci gira intorno Matteo Salvini nella sua ultima intervista a Repubblica, e afferma: «Mi fido dei sondaggi dei supermercati e delle spiagge visitate questa estate. È finito il tempo della Lega piccola e al rimorchio. Ora gli elettori di centrodestra ci dicono: o voi o niente». Salvini commenta così le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che ha detto che Forza Italia guiderà il centrodestra nel solco della tradizione del Ppe. «Nei prossimi mesi ci attende una battaglia durissima, decisiva per il futuro del centro-destra e del Paese. Forza Italia ha il compito di guidarla, per tornare a governare, nel solco delle idee del Partito Popolare europeo, con i nostri programmi liberali fondati sui nostri valori cristiani», aveva affermato l'ex premier.

Priorità
Un piano in cui Salvini non si riconosce affatto. Anche perché nel Partito popolare europeo c'è Angela Merkel, che la Lega ha sempre duramente contestato accusandola di aver forgiato un'Europa a propria immagine e somiglianza. "Ognuno ha la sua priorità - ha aggiunto Salvini - la mia è andare al governo dopo sei anni di esecutivi tecnici e minestroni a guida centrosinistra, coi risultati che abbiamo sotto gli occhi. Se la legge elettorale resta questa, decideranno gli elettori chi guiderà la coalizione».

Legge maggioritaria
A proposito della possibilità di presentare una proposta unica di riforma della legge elettorale col centrodestra, Salvini ha risposto: «A patto che sia maggioritaria, che consenta al cittadino di scegliere per chi votare. Pronti a sostenere domattina una legge maggioritaria: Mattarellum, Rosatellum, facciano loro, ma temo e sono quasi certo che resterà questa».

Un progetto nazionale
Infine, guardando a Pontida e al lancio della 'Lega nazionale', Salvini ha riferito che «simbolo e nome resteranno immutati. Ma il mio progetto è nazionale, si rivolge a sessanta milioni di italiani e a cinque milioni di immigrati regolari che hanno i miei stessi diritti e doveri».