14 novembre 2019
Aggiornato 10:30
Politiche europee

Schulz verso la presidenza dell'Europarlamento

E' quanto, almeno, fa capire l'ex presidente dell'Assemblea di Strasburgo, Martin Schulz, dimessosi da qualche giorno per tornare a guidare il gruppo del Pse all'Europarlamento, in modo da partecipare ai negoziati sulle nomine fra i capi di governo e le maggiori famiglie politiche europee.

PARIGI - I giochi per le nomine dei nuovi vertici Ue sembrano ormai fatti, almeno per quanto riguarda due dei posti più importanti: la presidenza della Commissione europea e quella dell'Europarlamento. E' quanto, almeno, fa capire l'ex presidente dell'Assemblea di Strasburgo, Martin Schulz, dimessosi da qualche giorno per tornare a guidare il gruppo del Pse all'Europarlamento, in modo da partecipare ai negoziati sulle nomine fra i capi di governo e le maggiori famiglie politiche europee. In questo contesto, Schulz è stato invitato all'Eliseo dal presidente francese Francois Hollande, per partecipare al vertice dei capi di governo di area socialista, convocato proprio per trovare una linea comune nella partita per i vertici UE.
«Sono sicuro - ha detto Schulz ai giornalisti al termine del vertice di Parigi - che ci sarà la designazione del prossimo presidente della Commissione già al Consiglio europeo del 26 e 27 giugno» e che il nuovo capo dell'Esecutivo UE «sarà eletto dal Parlamento europeo il 15 luglio a Strasburgo».

Popolari pronti a votarmi
Schulz ha poi confermato che tornerà a essere presidente del Parlamento europeo per i prossimi due anni e mezzo, secondo quanto prevede l'accordo raggiunto con la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha garantito l'appoggio del Ppe alla sua rielezione. «Sono riconoscente ai popolari europei per aver assicurato di essere pronti a votarmi per il nuovo mandato (nei prossimi due anni e mezzo, ndr) alla testa dell'Europarlamento, così come noi voteremo il candidato del Ppe per il secondo mandato», nei due anni e mezzo successivi.
Schulz ha riferito che i leader socialisti hanno parlato «in modo non molto approfondito» anche della presidenza del Consiglio europeo, per la quale diventa sempre più forte la candidatura della premier danese Helle Thorning-Schmidt (Pse) che era presente al vertice di oggi.

Patto per la crescita
Quanto al programma della nuova Commissione europea, l'ex e probabile futuro presidente dell'Europarlamento ha affermato: «Il Patto di stabilità e di crescita non viene messo in discussione, ma - ha ricordato - nel suo nome è indicata anche la crescita, che finora è stata sottovalutata» nelle politiche economiche dell'Ue. «Noi - ha concluso Schulz - daremo una nuova direzione».