20 novembre 2018
Aggiornato 00:30

L'Europa trema: da Cernobbio Oettinger mette in guardia il governo se deciderà di bloccare il bilancio Ue

Prima del suo intervento al Forum Ambrosetti il commissario Ue al bilancio lancia in una intervista a Repubblica il suo nuovo attacco all'Italia
Il commissario Ue al bilancio Guenther Oettinger al Forum Ambrosetti di Cernobbio
Il commissario Ue al bilancio Guenther Oettinger al Forum Ambrosetti di Cernobbio (Daniel Dal Zennaro | ANSA)

CERNOBBIO (COMO) - «Il populismo ci preoccupa molto», perché potenzialmente può distruggere l’Europa, «per questo l’Italia non dovrebbe bloccare il bilancio Ue, anche perché si farebbe un danno da sola». E ancora: «Il debito italiano deve calare per proteggere l’Eurozona dalla prossima crisi economica, che nessuno sa quando e perché arriverà». Nuova, velata, minaccia del commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger, al suo arrivo al forum Ambrosetti dove ha partecipato a un panel sul commercio globale e la fine del Qe, in una intervista a Repubblica. «L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’Unione ed anche uno dei suoi maggiori partner» spiega, «per questo la sua partecipazione all’Europa è molto importante» precisa il commissario, che attacca: «Se invece chi sta al governo immagina di bloccare l’approvazione del bilancio, il nostro spazio di azione politica diminuirebbe molto mettendo a rischio il progetto Ue».

Se l'Italia blocca il bilancio Ue
Per questo a Cernobbio Oettinger spiega con grande precisione il «valore aggiunto» per l’Italia delle politiche europee e del bilancio Ue per gli anni 2021-2027. Se Roma avesse davvero i mezzi per bloccare il bilancio 2021-2027, secondo lui dunque si danneggerebbe da sola: «A quel punto si applicherebbe il bilancio 2020 che però penalizzerebbe il vostro Paese rispetto al nuovo quadro finanziario che darà più risorse per i migranti, più fondi di coesione per le regioni del Mezzogiorno e ad altri capitoli di spesa importanti per l’Italia come formazione, piccole e medie imprese e collegamenti tra Nord e Sud Europa». Questo è stato uno dei messaggi che il commissario ha portato a Cernobbio e che porterà nuovamente, con la stessa forza, a Di Maio, Savona e Moavero giovedì prossimo durante il loro incontro a Roma.

Lega con Merkel?
Riguardo alle future alleanze in sede europea, secondo Oettinger la Lega non entrerà nel Ppe, anche se non esclude un’alleanza dopo le elezioni di maggio tra i sovranisti europei di Salvini e i popolari della Cancelliera Angela Merkel per governare l’Unione nei prossimi 5 anni. E nonostante tutto, conclude Oettinger, l’Italia comunque «non è un pericolo per l’Europa». «Abbiamo obblighi comuni, dobbiamo essere credibili e accettare le regole». Ricordiamo, per dovere di cronaca, che il commissario non è nuovo a «consigli» non richiesti. A maggio per esempio, ci ricordava che noi italiani dobbiamo imparare a votare. E' un tratto tipico di ogni totalitarismo quello di voler rieducare i popoli che commettono errori. Come dire: «Chi comanda è l'Europa. E voi, cari italiani, dovete temerci».