27 giugno 2017
Aggiornato 15:30
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Area Euro, pil in frenata

Se da un lato i dati delle maggiori economie mondiali sembrano registrare una ripresa e un'accelerazione della crescita, dall'altro nell'eurozona i dati confermano una rigida battuta d'arresto. E l'Italia è l'unico paese europeo con una crescita annua negativa da tutto il 2012.

Droga e prostituzione una «manna» per il pil

Il Pil italiano nel 2011 si attesta così a 1.638,9 miliardi rispetto a 1.579,9 miliardi con un aumento del 3,7%. L'inclusione di alcune attività illegali come prostituzione e traffico di stupefacenti, nuove metodologie di calcolo, innovazioni nelle fonti hanno determinato i nuovi valori della ricchezza prodotta in Italia.

Cresce l'occupazione nel secondo trimestre 2014

Per il Ministero del Lavoro nel secondo trimestre del 2014 sono è registrato un aumento del 3,1% dei nuovi assunti. Da Parigi invece rilevata una battuta d'arresto a luglio dei miglioramenti sulla disoccupazione fra gli Stati membri: il livello medio è aumentato al 7,4% (+0,1). Nell'area euro valore invariato all'11,5%, cresce in Italia al 12,6% (+0,3).

«Autunno nero», la ripresa si allontana

Rientro dalle vacanze difficile per l'economia italiana, come conferma l'indice Istat del clima di fiducia dei consumatori, sceso ad agosto a 101,9 da 104,4 di luglio. Un crollo, in pratica, al punto che Confesercenti invoca un intervento immediato per «invertire il trend» alleggerendo «sensibilmente» il peso del fisco che grava su famiglie e imprese.

Cala ancora la fiducia dei consumatori

Ad agosto 2014 diminuisce a 101,9 da 104,4 del mese precedente. Lo ha comunicato l'Istat spiegando che il peggioramento interessa tutte le diverse componenti e segue le diminuzioni rilevate a giugno e luglio. Il peggioramento della fiducia deriva soprattutto dalla componente economica, che scende a 107,6 da 114,2, mentre quella riferita al quadro personale passa a 100,1 da 101,2.

Il New York Times «attacca» l'UE guidata dalla Germania: «Cambiate medicina»

Editoriale della prestigiosa testata americana: «L'economia dell'Eurozona sta di nuovo arretrando? È un esito del tutto prevedibile delle politiche sbagliate che i leader europei insistono testardamente a perseguire, nonostante tutte le prove che si tratti della medicina sbagliata. La BCE è stata lenta e timida nell'abbassare i tassi di interesse e nell'acquistare bond, cose che avrebbero aiutato»

Renzi: Niente sfide all'UE, almeno per il momento

Questa la reazione del Premier al dato del PIL, che il governo ovviamente conosceva già da qualche giorno. Renzi ha avuto modo di preparare la strategia con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e ha messo a punto una risposta pubblica che non suona come una carica contro il rigore europeo: niente «solita difesa d'ufficio» semmai «dobbiamo avere il coraggio e la voglia di guardare la realtà:

La ripresa passa per la leva dei fondi europei

A disposizione del governo ci sono circa 20 miliardi di euro annui per i prossimi nove anni. E' quanto sottolineato dal Centro Studi di Confindustria negli ultimi Scenari economici. Peggiorano però le previsioni economiche per l'economia italiana. Da inizio crisi persi 2 milioni di posti di lavoro. Continua la restrizione del credito per le imprese.

Il PIL al Sud torna ai livelli del 2000

Pil in crescita, nel 2011, al Nord, quasi fermo al Centro e in calo al Sud dove torna ai livelli del 2000.Nel 2011 il Nord-est è l'area che segna il risultato più positivo in termini di variazione del Pil in volume (+1,1%), seguono Nord-ovest (+0,6%) e Centro (+0,2%). Molise, Sicilia e Campania fanalino di coda dell'Italia

PIL, Italia maglia nera del G7

Rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita economica dell'Italia, stimando una recessione del 2,4 per cento sul Pil 2012 a fronte del meno 1,7 per cento previsto lo scorso maggio. L'unica performance in contrazione, assieme alla Gran Bretagna, tra i paesi del G7

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