31 marzo 2020
Aggiornato 09:30
I centri studi tranciano le previsioni

Germania, previsioni Pil 2012 +0,8%

Ma anche così continueranno i miglioramenti su disoccupazione e deficit. Intanto dopo gli attacchi alle ferrovie cresce il timore di un ritorno del terrorismo rosso

BERLINO - Drastica revisione al ribasso sulle previsioni di crescita economica della Germania da parte dei suoi maggiori centri, che rilevano come l'Europa stia rischiando una escalation della crisi sui debito pubblici, che potrebbe estendersi al comparto bancario. Intanto nel loro aggiornamento semestrale sulle previsioni congiunte, Ifo, Rwi, Zew e Iwh ora stimano che il prossimo anno il Pil tedesco segnerà solo un più 0,8 per cento, laddove nella precedente edizione indicavano un più 2 per cento. Il dato 2012 va poi messo a raffronto con il più 2,9 per cento atteso sul Pil di quest'anno.

Continueranno i miglioramenti su disoccupazione e deficit - Tuttavia, a dispetto di questo «deterioramento» del quadro, che in buona misura riflette attese più deboli sull'export teutonico, la Germania continuerà a mettere a segno miglioramenti su altri capitoli chiave dell'economia. Innanzitutto sulla disoccupazione, che già scesa ai minimi da 20 anni a questa parte calerà, secondo i centri studi, dal 7 per cento di quest'anno al 6,7 per cento nel 2012.
E intanto Berlino resterà all'avanguardia anche sul risanamento dei conti pubblici: quest'anno l'incidenza del deficit di bilancio rispetto alla mole della sue economia si ridurrà allo 0,9 per cento, nel 2012 il deficit-Pil scenderà ancora, allo 0,6 per cento.

Dopo gli attacchi alle ferrovie, timori di un ritorno del terrorismo rosso - Il continuo ritrovamento di oggetti incendiari nelle strutture delle ferrovie nell'area di Berlino ha acceso in Germania una discussione sulle dimensioni della violenza di estrema sinistra. Secondo l'Ufficio federale per la tutela della costituzione della Bassa Sassonia, che segue da qualche tempo la scena dei militanti, «la predisposizione alla violenza negli ambienti di estrema sinistra sta crescendo», secondo quanto dichiarato dal presidente Hans Werner Wargel alla Neuen Osnabruecker Zeitung.
Il presidente del sindacato della polizia tedesca, Rainer Wendt, ha parlato addirittura di «inizio di terrorismo di sinistra». Frasi respinte dal partito socialdemocratico, secondo il quale le bottiglie di liquido infiammabile ritrovate in alcune tratte ferroviarie della capitale tedesca non hanno niente a che fare con il terrorismo: un paragone con la Raf non regge, ha spiegato l'esperto di interni Spd, Dieter Wiefelspuetz, perchè le brigate rosse tedesche «facevano la guerra contro i vertici dello Stato».
La pensano diversamente alcuni esponenti del governo tedesco: «Tramite i tentati incendi viene purtroppo confermata la mia preoccupazione sull'aumento dell'estremismo di sinistra», ha affermato alla Welt online il ministro dell'Interno tedesco Hans Peter Friedrich (Csu). Il collega dei Trasporti, Peter Ramsauer (Csu), da parte sua ha definito i falliti attacchi «criminosi attentati terroristici».
Intanto la procura ha preso le redini delle indagini sul sospetto «sabotaggio anticostituzionale». Le Deutsche Bahn, le ferrovie tedesche, hanno promesso una ricompensa di 100mila euro a chi aiuterà a individuare gli autori degli attacchi.

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