31 marzo 2020
Aggiornato 05:00
Global Economic Outlook

Fitch taglia le stime della crescita globale, Pil Italia nel 2012 a +0,2%

Le tensioni nelle Borse e l'incertezze dei bilanci pubblici intaccano il clima di fiducia

ROMA - L'agenzia di rating Fitch ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita economica dei maggiori paesi avanzati, tra i quali l'Italia. Nell'ultima edizione del suo Global Economic Outlook cita come motivi di queste correzioni l'intensificazione delle tensioni di mercato e l'incertezza che circonda le politiche di bilancio: tutto questo indebolisce la fiducia generale, spiega l'agenzia, e questo a sua volta intacca le dinamiche dei consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese.

Sull'Italia Fitch parla di «dinamiche di fondo deboli sulla crescita», mentre nello studio avverte che l'attuazione dell'aumento sull'Iva e i tagli sulla spesa pubblica avranno ricadute negative su consumi e investimenti. L'agenzia ha tagliato la previsione sulla crescita economica dell'Italia sul 2012 ad un limitato più 0,2 per cento, dal precedente più 1 per cento, mentre ha confermato al più 0,7 per cento la stima sul 2011. La stima sul 2013 è stata rivista al ribasso: ora più 0,6 per cento rispetto al più 1,6 per cento precedentemente previsto.

In generale la previsione sulla crescita economica globale è stata ridotta al più 2,6 per cento sul 2011 dal più 3,1 per cento precedentemente stimato, mentre sul 2012 ora Fitch prevede un più 2,7 per cento a fronte del più 3,4 per cento precedentemente indicato. Tuttavia non è totalmente pessimistico il quadro offerto da Fitch: l'agenzia precisa di escludere per ora una piena ricaduta in recessione (double dip), sebbene le sue nuove stime incorporino rischi di contrazione del Pil.

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