5 aprile 2020
Aggiornato 02:30
La crisi del debito

IL FMI taglia le stime di crescita globale: +4% nel 2011-2012

Economia più debole, entrata in una fase pericolosa

WASHINGTON - L'economia globale è entrata in «una nuova e pericolosa fase» e «si è indebolita in modo significativo, mentre la fiducia è calata in modo considerevole e il rischi di frenata è aumentato». Inoltre, la volatilità è cresciuta «in modo drastico», soprattutto a causa della crisi dell'Eurozona e dei dubbi sulla solidità dell'economia globale.

Come si legge nel World Economic Outlook, diffuso durante il meeting annuale del Fondo Monetario Internazionale a Washington, la domanda privata è in stallo negli Stati Uniti, l'Eurozona attraversa notevole turbolenza finanziaria, sui mercati globali c'è stata un'ondata di vendite di asset rischiosi. I problemi delle economie avanzate sono più radicati di quanto era stato previsto e, secondo le previsioni, «l'espansione dovrebbe continuare, ma in modo debole e irregolare».

Secondo il Fmi, l'economia globale rallenterà il passo segnando un +4% nel 2011 e nel 2012 (rispettivamente lo 0,3 e lo 0,5% in meno rispetto alle stime di giugno), con un rialzo del 3,6% nel quarto trimestre di quest'anno e del 4,1% nell'ultimo trimestre del 2012. La crescità sarà «più robusta in alcune economie avanzate, soprattutto quelle con legami più stretti con l'Asia».

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