8 aprile 2020
Aggiornato 18:00
Mercato del lavoro

Cresce l'occupazione nel secondo trimestre 2014

Per il Ministero del Lavoro nel secondo trimestre del 2014 sono è registrato un aumento del 3,1% dei nuovi assunti. Da Parigi invece rilevata una battuta d'arresto a luglio dei miglioramenti sulla disoccupazione fra gli Stati membri: il livello medio è aumentato al 7,4% (+0,1). Nell'area euro valore invariato all'11,5%, cresce in Italia al 12,6% (+0,3).

ROMA - Nel secondo trimestre del 2014 il sistema informativo delle Comunicazioni Obbligatorie ha registrato 2.651.648 avviamenti di nuovi rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato, 80.590 in più rispetto al II trimestre del 2013 (+3,1%). I lavoratori interessati da cessazioni nel II trimestre 2014 sono stati 1.672.774, lo 0,5% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo ha comunicato il ministero del Lavoro. Nelle regioni del Nord e del Mezzogiorno si concentra il maggior numero di nuove assunzioni, rispettivamente 1.037.182 e 981.316 unità, a fronte delle 632.195 del Centro.

75% ASSUNZIONI NEI SERVIZI - Il 75% circa delle assunzioni registrate si concentra nel settore dei Servizi (1.976.783 unità) comparto che, rispetto allo stesso trimestre del 2013, acquista il 3,4% dei contratti avviati. Da rilevare l'incremento delle nuove contrattualizzazioni nell'Industria in senso stretto (+13,4%) che guadagna 22.762 assunzioni in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre continuano a scendere gli avviamenti nel comparto delle Costruzioni (-3,4%). Su base tendenziale, si registra l'incremento del numero dei contratti avviati a tempo indeterminato (+1,4%, pari a 5.416 unità), dei contratti a tempo determinato (+3,9% pari a 68.537 unità) e dell'apprendistato (+16% pari a 11.395 nuove attivazioni) mentre restano sostanzialmente invariate le collaborazioni.

-26,8% CESSATE ATTIVITÀ - Nel periodo in osservazione si conferma il trend contrattivo dei licenziamenti (-8,6% pari a -18.826 unità) e delle dimissioni (-4,3% pari a -15.236 unità). Diminuiscono fortemente, su base tendenziale, le cessazioni per «cessazione di attività» (-26,8% pari a -6.752 unità)

OCSE, DISOCCUPAZIONE IN AUMENTO - Intanto l'Ocse ha registrato una battuta d'arresto a luglio dei miglioramenti sulla disoccupazione fra gli Stati membri: il livello medio nell'area Ocse è aumentato di 0,1 punti rispetto al mese precedente, risalendo al 7,4 per cento. Nell'area euro, ricorda l'organizzazione parigina con un comunicato, si è registrato un valore invariato all'11,5 per cento, mentre in Italia la disoccupazione è aumentata di 0,3 punti al 12,6 per cento. Nell'area si contano 44 milioni 800 mila disoccupati totali, che se sono 5,1 milioni in meno rispetto al massimo storico toccato nell'aprile del 2010, restano ben 10,2 milioni in più se paragonati con i valori del luglio 2008.

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