8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Sempre più forti e netti i segnali di rallentamento della ripresa economica

OCSE: frena la ripresa mondiale, superindice -0,8%

L'Italia ha registrato il secondo maggiore ribasso mensile di questo indice tra i paesi del G7, un meno 1 per cento alle spalle del meno 1,3 per cento della Germania. Per il Giappone forte espansione nel 3 trimestre, Pil +1,5%. Mosca: Pil +4,8%, sotto le aspettative

ROMA - Sempre più forti e netti i segnali di rallentamento della ripresa economica che giungono dal superindice previsionale dell'Ocse, il Composite leading indicator (Cli). A settembre ha accusato un calo di 0,4 punti dal mese precedente mentre nel paragone su base annua si attesta in ribasso di 1,3 punti. Sull'area euro, riporta l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con un comunicato, è calato di 0,8 punti su base mensile, sul G7 di 0,5 punti.

L'Italia ha registrato il secondo maggiore ribasso mensile di questo indice tra i paesi del G7, un meno 1 per cento alle spalle del meno 1,3 per cento della Germania, secondo le tabelle dell'Ocse. Nel confronto su base annua accusa invece il calo più forte del G7, meno 5,9 punti percentuali.
Sugli Usa il superindice ha registrato un calo mensile di 0,3 punti, mentre assieme al Giappone gli Usa sono gli unici a registrare una variazione positiva su base annua (+0,8%). Cali del superindice hanno riguardato anche tutte le maggiori economie emergenti - Cina, India, Brasile e Russia - che pur non facendo parte dell'Ocse vengono monitorate in virtù della rilevanza che hanno sull'economia globale.

Per il Giappone forte espansione nel 3 trimestre, Pil +1,5% - L'economia giapponese torna a crescere e lo fa, temporaneamente, «al galoppo». Nel terzo trimestre il Pil ha registrato un incremento dell'1,5% rispetto al periodo precedente, con una velocità annua di espansione che tocca dunque il 6%. Un risultato che gli analisti attribuiscono in parte al ripristino delle catene logistiche di rifornimento danneggiate dal forte terremoto e dal successivo tsunami, che hanno scosso investito il Nord Est del paese lo scorso 11 marzo.
La crescita del terzo trimestre è stata leggermente superiore alle attese degli analisti. Ma l'opinione prevalente è che l'economia nippon resti vulnerabile agli effetti della tempesta sui mercati europei e al rallentamento dell'economia Usa.
«I dati mensili anno già evidenziato che l'economia sta perdendo spinta, in particolar modo nella produzione industriale e nelle esportazioni», ha dichiarato al Financial Times Kiichi Murashima, economista di Citigroup Global Japan secondo il quale tale frenata sarà già visibile nell'attuale trimestre anche considerando che a settembre la produzione industriale è scesa del 4%, il primo calo mensile da marzo.

Mosca: Pil +4,8% nel terzo trimestre, sotto le aspettative - L'economia russa è cresciuta del 4,8% nel terzo trimestre su base annua, dato che si attesta sotto le stime di governo ed esperti. Il ministero dello Sviluppo economico infatti attendeva una crescita del Pil del 5,1% nel periodo, mentre gli analisti scommettevano su un'espansione del 5%. I nuovi dati sono stati diffusi dall'ente statistico Rosstat.
La dinamica di crescita comunque sostenuta del terzo trimestre, fanno notare gli analisti, si spiega con il confronto con lo stesso periodo del 2010, che aveva visto un'avanzata del Pil del 3,1%. Nel secondo trimestre di quest'anno il Pil è cresciuto del 3,4%.
La Russia ha chiuso il 2010 con una crescita del 4,0%. Il ministero dello Sviluppo prevede per il 2011 un più 4,1%.

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