19 luglio 2019
Aggiornato 03:30
Commercio estero

Istat: a novembre export in calo dello 0,4% ma +1% anno su anno

La diminuzione congiunturale dell'export è da ascrivere al calo delle vendite verso i mercati Ue (-1,3%) mentre l'area extra Ue registra una contenuta crescita (+0,6%)

Istat: a novembre export in calo  dello 0,4% ma +1% anno su anno
Istat: a novembre export in calo dello 0,4% ma +1% anno su anno ANSA

ROMA - A novembre 2018 entrambi i flussi commerciali con l'estero registrano una flessione congiunturale, più intensa per le importazioni (-2,2%) che per le esportazioni (-0,4%). La diminuzione congiunturale dell'export è da ascrivere al calo delle vendite verso i mercati Ue (-1,3%) mentre l'area extra Ue registra una contenuta crescita (+0,6%). Lo ha reso noto l'Istat.

Nel trimestre settembre-novembre 2018, rispetto al precedente, si registra una diminuzione per le esportazioni (-0,5%) e un aumento per le importazioni (+1,0%). A novembre 2018 l'aumento dell'export su base annua è pari a +1,0% e coinvolge sia l'area Ue (+1,4%) sia i paesi extra Ue (+0,4%). La crescita dell'import (+3,4%) è trainata dal forte incremento degli acquisti dai paesi extra Ue (+10,1%).

Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell'export nel mese di novembre, si segnalano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+16,0%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+18,4%) e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+12,8%). In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-16,2%) e di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-8,7%).

Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all'incremento delle esportazioni sono Stati Uniti (+15,8%), Spagna (+5,1%), Austria (+7,6%), Paesi Bassi (+4,9%) e Cina (+3,3%).

Nel periodo gennaio-novembre 2018, la crescita tendenziale dell'export è pari a +3,5% ed è sospinta da prodotti tessili e dell'abbigliamento, pelli e accessori (+3,6%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+5,7%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+6,3%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+8,0%) e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+3,7%).

Nel mese di novembre 2018 si stima che l'indice dei prezzi all'importazione diminuisca dell'1,2% rispetto al mese precedente ed aumenti del 3,1% in termini tendenziali

«A novembre l'export - è il commento dell'Istat - registra una lieve flessione congiunturale che segue l'ampio incremento di ottobre. La flessione delle vendite di beni di consumo e di beni intermedi contribuisce al calo congiunturale. Le vendite di prodotti dell'industria farmaceutica (+0,9 punti percentuali), con particolare riguardo a quelle realizzate in Francia, e di prodotti dell'elettronica (+0,6 punti percentuali), in particolare verso la Spagna, forniscono il contributo più ampio all'aumento dell'export. La crescita su base annua dei prezzi all'importazione è la più bassa da maggio 2018».