4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Economia i dati dell'ISTAT

Pil, brusca frenata nel 2011: crescita debole a +0,4%

Vola oltre il 120% il debito pubblico nel 2011, ai massimi da 15 anni. L'anno scorso l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è sceso al -3,9%, dal -4,6% del 2010

ROMA - Brusca frenata della crescita economica nel 2011. L'anno scorso - secondo l'Istat - il Pil italiano è aumentato solo dello 0,4% (dati grezzi), in netto rallentamento rispetto al +1,8% del 2010. Il governo prevedeva una crescita per il 2011 dello 0,6%.
Rivisto al ribasso poi il dato del 2009, anno segnato da una durissima recessione. In quell'anno il Pil è diminuito del 5,5%, mentre prima la caduta era indicata a -5,1%.

Vola oltre il 120% il debito pubblico nel 2011, ai massimi da 15 anni. L'anno scorso - secondo l'Istat - il rapporto debito-Pil è salito al 120,1%, in aumento rispetto al 118,7% del 2010, segnando un valore che non si raggiungeva dal 1996, quando era al 120,2%.
L'anno scorso l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è sceso al -3,9%, dal -4,6% del 2010. Un dato in linea con la stima del governo per il deficit-Pil 2011, che prevedeva un 3,8%.

Consumi famiglie fermi, spesa alimentare giù a -1,3% - Con l'economia in crisi le famiglie sono costrette a tirare la cinghia: i consumi sono ormai fermi e la spesa alimentare è crollata. Secondo l'Istat, nel 2011 la spesa per consumi delle famiglie ha mostrato un aumento in volume solo dello 0,2%, dopo il +1,2% dell'anno prima.
A trainare il debole aumento dei consumi è stata soprattutto la spesa per i servizi (+1,6%), mentre il consumo di beni è diminuito (-0,9%) e molto significativa è stata la flessione della spesa per i generi alimentari (-1,3%).

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