5 aprile 2020
Aggiornato 04:00
La crisi del debito

Il FMI abbatte le stime di crescita per l'Italia

Economia frena a +0,6% quest'anno e vicina a stop (+0,3%) in 2011. Preoccupa la crescita del rischio

ROMA - Il Fondo Monetario Internazionale è sempre più pessimista sull'economia italiana e taglia ancora, anche rispetto alle più recenti notizie di stampa, le previsioni di crescita economica che l'anno prossimo sarà molto più vicina allo zero. L'istituzione di Washington definisce «preoccupante» la crescita del premio di rischio che ha accompagnato i titoli della Repubblica sul mercato insieme a quelli spagnoli e belgi. Ma dà comunque atto del «grande rafforzamento» operato con la recente manovra verso l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013, ora «abbastanza vicino«

Quest'anno, secondo il World Economic Outlook presentato oggi, il pil italiano crescerà solo dello 0,6%, mentre il prossimo lo stop sarà ancora più vicino con un +0,3%. La velocità del deterioramento è stata rapida se pensiamo che la revisione delle stime dell'istituzione di Washington è stata pari, rispettivamente, a 4 decimi di punto e a un punto percentuale rispetto alle previsioni di giugno: livelli che collocano l'Italia al fondo delle graduatorie di crescita dei grandi Paesi di Eurolandia e del G7.

L'Italia, ricordano gli economisti del Fondo non fa parte del gruppo di paesi che ha recuperato tutto il terreno perduto nella recente crisi finanziaria. «Anche se - si legge nel documento - alla fine del primo semestre del 2011 molte economie erano tornate vicine ai livelli produttivi precedenti la crisi» sia tra i Paesi avanzati che tra i Paesi emergenti, «Italia e Spagna continuano ad arrancare mentre la produzione in Giappone è stata pesantemente danneggiata dal terremoto e dallo tsunami».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal