19 settembre 2018
Aggiornato 11:00

Scaroni: «Non sarò io il presidente del Milan»

Nella giornata di oggi hanno preso a circolare voci sul possibile nuovo presidente del Milan, su un non ben definito aumento di capitale e sui rischi del passaggio di proprietà da Yonghong Li al fondo Elliott. Teorie smentite dai diretti interessati, compreso Paolo Scaroni, indicato come prossimo numero uno rossonero.

Altri due nomi per il nuovo Milan di Yonghong Li

Si tratta dell’ex amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, voluto nel nuovo cda rossonero dal fondo Elliott; e di Antonio D’Ottavio, già con Massimiliano Mirabelli al Sunderland, chiamato al Milan con il ruolo di prossimo capo degli osservatori.

Tangenti Saipem: nessun valido riscontro su coinvolgimento Scaroni

L'inchiesta non ha dimostrato «nessun valido riscontro rispetto al coinvolgimento di Paolo Scaroni negli accordi correttivi». È questo il passaggio centrale dell'assoluzione dell'ex numero uno di Eni nell'inchiesta sulle presunte tangenti pagate da manager di Eni e Saipem a ex componenti del governo algerino, per lo sfruttamento di giacimenti petroliferi.

Tangenti in Algeria: cadute le accuse per ENI e Scaroni

Prosciolti anche Antonio Vella e Yam Atallah. Andranno invece a giudizio l'ex direttore operativo di Saipem, Pietro Varone, l'ex direttore finanziario, Alessandro Bernini, l'ex ad Pietro Franco Tali, come Farid Noureddine Bedjaoui, fiduciario dell'allora ministro dell'energia dell'Algeria, Samyr Ouraied, uomo di fiducia di Bedjaoui e Omar Habour, considerato il riciclatore delle mazzette

Processo Saipem: cosa ha detto Scaroni ai pm

Una settimana fa l'Eni aveva smentito la notizia che l'attuale amministratore delegato del Cane a sei zampe, Claudio Descalzi, abbia mai conosciuto Farid Bedjaoui, il franco algerino ritenuto dai magistrati di Milano l'intermediario della maxi tangente da 198 milioni di dollari che sarebbe stata versata da Saipem ai politici algerini in cambio di commesse petrolifere per 8 miliardi

Processo Saipem: non si salva nessuno

Chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli indagati nel procedimento sulla presunta corruzione internazionale della controllata Eni in Algeria. Sul banco degli imputati ci sono diversi top manager di Saipem: l'ex ad, Pietro Franco Tali, l'ex direttore finanziario, Alessandro Bernini, l'ex direttore operativo, Pietro Varone, oltre all'ex responsabile di Eni per il Nord Africa, Antonio Vella.

L'indagine sull'ENI in Nigeria

Grillo ha attaccato l'ad del cane a sei zampe, Claudio Descalzi «coinvolto, spero da innocente, in inchieste» per tangenti. Lo scorso anno la Procura di Milano ha aperto un fascicolo contro lui il suo predecessore Paolo Scaroni, il capo della divisione esplorazioni Roberto Casula e il faccendiere Luigi Bisignani per corruzione internazionale, per ottenere la concessione del campo nigeriano Opl 245

Processo Saipem: Tullio Orsi chiede il patteggiamento

L'ex presidente della controllata Eni in Algeria ha proposto di scontare una pena detentiva di 2 anni e 10 mesi e di farsi confiscare 1 milione e 250 mila euro circa. L'ex ad del Cane a sei zampe, Paolo Scaroni, ha chiesto di essere interrogato. Prossima udienza fissata per il 12 giugno. Entrambi con altre 5 persone sono accusati di corruzione internazionale

Terremoto Grillo all'assemblea degli azionisti ENI

Il Cane a sei zampe «da molti anni gestisce un sistema corruttivo a livello internazionale, una attività criminogena fondata su tre gambe: l'attività corruttiva vera e propria», il succedersi dei «governi» complici e «il dissesto politico-sociale dei Paesi che depreda». Poi il leader del M5s annuncia la richiesta di una commissione parlamentare d'inchiesta su Saipem

Per la Saipem è un niet da 2mld

Ancora nessuna comunicazione sull'interruzione del contratto, ma se la sospensione dell'intero progetto si rivelerà ben più di una minaccia, a subire le ripercussioni e le conseguenze finanziarie più gravi non sarà Eni - perché le forniture della Russia continueranno ad arrivare per altre vie - ma proprio Saipem.

Mucchetti: «L'ENU rinunci al South Stream»

Il presidente della commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti, parla di Ucraina sul suo blog e afferma che l'unica, vera sanzione che l'Italia può infliggere a Putin consiste nella rinuncia dell'Eni a finanziare il tratto del gasdotto Sout Stream.

L'«Amore e Psiche» di Canova e Gérard in mostra a Milano

Per il tradizionale omaggio dell'azienda alla città meneghina, in collaborazione con il Louvre, quest'anno nella splendida sala Alessi di Palazzo Marino sarà possibile cogliere tutta l'armonia e la bellezza del capolavoro che ha reso celebre Antonio Canova e, dopo di lui, François Gérard, che ne ha riletto lo stile, attribuendo all'opera una forte carica erotica

Scaroni: Siamo fiduciosi di «entrare» in Abu Dhabi

L'AD dell'ENI: «A gennaio 2014 scade una concessione che durava da 70 anni e che vedeva insieme alla compagnia nazionale di Abu Dhabi, l'Adnoc con il 60%, solo quattro compagnie straniere ognuna col 9,5%: Shell, Bp, Total ed Exxon»

ENI: Utile netto in crescita del 13,6%

Nei primi nove mesi del 2012, a 6,3 miliardi. Nel terzo trimestre la crescita del risultato netto è stata del 40,3% a 2,48 miliardi. L'utile netto adjusted è stato pari a 5,81 miliardi nei nove mesi (+6,9%); e a 1,82 miliardi nel trimestre (+1,5%)

Benzina: Scaroni, per risparmiare serve il «fai da te»

Lo ha sottolineato l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, in occasione della firma del protocollo d'intesa con la città dell'Aquila per il restauro della basilica di Collemaggio. Consumatori: Con sconti week-end risparmiati 700 mln. Faib-Confesercenti: Rivedere le tasse sui prodotti petroliferi

Scaroni: «Scontone» su benzina finirà il 3 settembre

Lo ha spiegato l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini Alla domanda su una possibile proroga dell'inzitativa Scaroni ha detto: «finisce il 3 settembre. Non abbiamo cambiato idea. Questo non vuol dire che non potremo fare altre iniziative»

Gas, Scaroni: L'emergenza si tranquillizzerà nel week end

L'Amministratore Delegato dell'ENI: Meno male che abbiamo fatto ripartire la Libia per tempo. Nessun problema per le famiglie, neanche per le imprese. Passera: Situazione critica ma ben monitorata. Calo forniture Gazprom -18%, dalla Svizzera richieste doppie

Nuova intesa Eni - Gazprom

Accordo per la cessione del 51% di SeverEnergia a Gazprom con target di produzione di almeno 150.000 boe al giorno dal 2013