27 gennaio 2022
Aggiornato 17:30
Risultati migliori delle attese

ENI: utile terzo trimestre in rialzo del 3% a 1,77 miliardi

In calo del 13,6% la produzione di idrocarburi per effetto Libia. Aumenta del 50% la scoperta di gas offshore in Mozambico. Shell: Utili raddoppiati grazie a rialzi corsi titoli energia

ROMA - Utile netto in crescita del 3% per il gruppo Eni nel terzo trimestre del 2011 a 1,77 miliardi, ma in calo nei primi 9 mesi dell'anno a 5,57 miliardi (-3%). Nel terzo trimestre 2011, spiega Eni che ha reso noti oggi i risultato del terzo trimestre, l'utile operativo adjusted è stato di 4,61 miliardi con un incremento del 12,3% rispetto al terzo trimestre 2010. Il principale driver è stata la migliore performance del settore Exploration & Production (+19,3%) trainata dallo scenario petrolifero che ha più che compensato gli effetti economici della perdita di produzione in Libia. L'utile netto adjusted è stato di 1,79 miliardi con un incremento del 7% rispetto al terzo trimestre 2010.

A pesare soprattutto l'effetto Libia che ha portato nel terzo trimestre la produzione d'idrocarburi di 1,473 milioni di barili equivalenti/giorno con una flessione del 13,6% rispetto al terzo trimestre 2010 a causa della perdita di output libico per effetto della sospensione delle attività produttive nel Paese, ad eccezione del giacimento di Wafa per la fornitura di gas destinato alla produzione locale di energia elettrica. Nel terzo trimestre 2011 le vendite di gas sono state di 17,96 miliardi di metri cubi con una riduzione del 3,4% rispetto al terzo trimestre 2010 che riflette la pesante flessione dei ritiri da parte degli importatori in Italia (-70,1%) a causa dell'indisponibilità del gas libico. In calo anche i volumi venduti nel mercato domestico (-0,31 miliardi di metri cubi, pari al -4,7%).

Aumenta del 50% la scoperta di gas offshore in Mozambico - Aumenta del 50% la scoperta di gas fatta dall'Eni in Mozambico. Lo comunica la società, spiegando che la scoperta nel prospetto esplorativo 'Mamba Sud 1', nell'offshore del Mozambico, è di circa il 50% più grande rispetto alle dimensioni indicate il 20 ottobre.
Durante l'esplorazione a una maggiore profondità, l'Eni «ha rilevato la presenza di un nuovo livello mineralizzato che contiene un potenziale fino a 212,5 miliardi di metri cubi di gas in sabbie pulite di età Eocenica». La nuova sequenza incontrata, «della quale sono stati recuperati campioni attraverso carotaggio, ha uno spessore di circa 90 metri mineralizzato a gas». Il pozzo sarà perforato alla profondità totale di 5mila metri. Poi Eni si sposterà a perforare il secondo pozzo Mamba Nord 1, circa 22 chilometri a nord del Mamba Sud 1.
Si prevede, sottolinea il gruppo guidato da Paolo Scaroni, che «il potenziale senza precedenti del 'Play Terziario', presente nel Blocco 4, sarà ulteriormente stimato durante la prossima campagna di valutazione». L'Eni ha già iniziato le attività di front end per il mercato del gas a livello internazionale e locale, e ritiene che l'area di Mamba Sud possa contenere un potenziale fino a 637,5 miliardi di metri cubi di gas.
L'Eni è operatore dell'Area 4 con una partecipazione del 70%. Le altre società presenti sono Galp Energia (10%), Kogas (10%) e Enh (10%, portata in fase esplorativa).

Shell: Utili raddoppiati grazie a rialzi corsi titoli energia - Redditività in forte aumento per il colosso petrolifero anglo-olandese Royal Dutch Shell che archivia il terzo trimestre con un utile netto in rialzo del 101% à 6,98 miliardi di dollari, e un utile adjusted in ascesa del 106% a 7,25 miliardi grazie agli incrementi dei corsi dei titoli energetici sui mercato mondiali. Lo ha annunciato la società in un comunicato.