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S.Egidio: «Romero non era teologo della liberazione»

Óscar Arnulfo Romero beato? Fino a qualche anno (e Papa) fa, sarebbe parsa solo una provocazione di cattivo gusto. E invece, con Francesco, l'arcivescovo di San Salvador ucciso nel 1980 dagli squadroni della morte sarà beato. Nonostante l'opposizione degli ambienti ecclesiastici conservatori e di chi sostiene che il «monseñor» fosse legato a doppio filo alla teologia della liberazione

Genitori Cattolici: caro Papa, la famiglia, oggi, è terreno di scontro. E i Cattolici devono difenderla

Dopo il pugno e i conigli, per Papa Francesco è la volta della famiglia. Che, per lui, non deve essere terreno su cui combattere battaglie ideologiche. Questa, la terza dichiarazione in poco tempo che fa discutere i Cattolici più "ortodossi". E qualcuno ipotizza addirittura che l'elezione di Bergoglio abbia violato le norme della Costituzione apostolica, e che il vero Papa sia ancora Benedetto XVI

«Parabola» del pugno: Francesco non è Charlie

Lontanissimi i tempi del discorso di Ratisbona di Papa Ratzinger, che opponeva la «ragionevolezza» della fede cristiana con l'irragionevole violenza portata da Maometto (o almeno, così fu da molti interpretato). Francesco, con la «parabola» del pugno, difende il rispetto dovuto a ogni fede. E ricorda che anche i Cristiani uccisero in nome di Dio

«E' spazioso, ma l'ho ristrutturato io»

Tarcisio Bertone ha lasciato l'appartamento ufficiale nel palazzo apostolico in occasione del suo ottantesimo compleanno. Con le suore a suo servizio, si trasferisce nel nuovo appartamento, un superattico nel palazzo San Carlo, in Vaticano, già al centro di varie polemiche nei mesi scorsi perché il principale collaboratore di Benededetto XVI lo ha fatto ristrutturare (pagando personalmente).

Le finanze vaticane cambiano pelle e lingua

Il cardinale George Pell, australiano, ex giocatore di rugby e «rugbier» delle finanze vaticane (copyright di Papa Francesco), presenta la rivoluzione dell'organigramma economico della Santa Sede in un'affollata conferenza stampa: «Ci saranno sempre posti importantissimi per gli italiani, ma dobbiamo anche avere altri membri da tante altre parti del mondo...»

Von Freyberg, un vaso di coccio allo IOR

Tempo di commiato per Ernst von Freyberg. Avvocato tedesco, cavaliere dell'ordine di Malta, banchiere vaticano un po' per caso, lascia la guida dell'Istituto per le Opere di Religione, una delle poltrone che scottano di più in Vaticano, dopo aver ereditato molti scandali, aver compiuto molti sforzi per aumentare la trasparenza del torrione Niccolò V, essersi fatto altrettanti nemici.

70 anni di storia tra scandali e segreti

Nacque nel 1942 per volontà di Pio XII. Dai loschi affari del "banchiere di Dio" ai rapporti con la P2, dal crac dell'Ambrosiano a tangentopoli, la Banca Vaticana ha accompagnato con svizzera precisione tutti i grandi scandali finanziari dell'Italia negli ultimi 40 anni. Ma ora, forse, si cambia musica.

IOR, continua lo scontro in Vaticano

L'Istituto per le Opere di Religione, teatro di mille scandali negli anni passati, sarà al centro dell'attenzione del Consiglio vaticano dell'Economia che si svolgerà venerdì prossimo, ultimo giorno di lavoro degli otto cardinali consiglieri di Papa Francesco sulla riorganizzazione della Curia romana.

Papa Francesco: «Mi sento chiamato a farmi carico e a chiedere perdono» per i preti pedofili

Il Santo Padre ha detto ad una delegazione dell'Ufficio internazionale cattolico dell'infanzia (Bice): «La Chiesa è cosciente di questo danno! E noi non vogliamo compiere un passo indietro in ciò che riguarda il trattamento di questo problema e le sanzioni che devono essere comminate. Al contrario credo che dobbiamo essere molto forti! Con i bambini non si gioca!»

Cardinali alla conta, Scola-O'Malley in pole

Dopo discussioni approfondite e non prive di contrasti tra «riformatori» e «controriformisti», tra maggioranza ratzingeriana e vecchia guardia wojtyliana, tra «romani» e «stranieri», alla ottava congregazione generale, che si è svolta ieri pomeriggio, i «principi della Chiesa» hanno deciso che il Conclave si aprirà martedì pomeriggio

Oggi a Roma i 115 cardinali elettori

Ancora non si scioglie il nodo della data del Conclave. Potrebbe essere lunedì 11 marzo, ma nulla è scontato. I cardinali - statunitensi, tedeschi e non solo - vogliono discutere, conoscere, affrontare tutti i nodi, dalla nuova evangelizzazione ai Vatileaks, dalle finanze vaticane al calo di vocazioni

Ancora niente data del Conclave

I cardinali degli Stati Uniti che entreranno sono undici, il gruppo più numeroso dopo gli italiani (28). E sono arrivati a Roma determinati a pesare sul Conclave. Forti di aver già attraversato la tempesta mediatica scoppiata oltreoceano sulla pedofilia nel 2002, hanno maturato, nel corso degli anni, una cultura di maggiore trasparenza

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