15 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Lombardi: «Documenti in gran parte relativi al passato»

Vatileaks 2, escono i libri dello scandalo. Vaticano: «Superati dall'operato del Papa»

Escono, infine, i due libri che raccolgono i documenti riservati della Santa Sede (vatileaks) e che hanno portato all'arresto, nei giorni scorsi, di monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Chaouqui

CITTA' DEL VATICANO - Escono, infine, i due libri che raccolgono i documenti riservati della Santa Sede (vatileaks) e che hanno portato all'arresto, nei giorni scorsi, di monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Chaouqui, due membri della disciolta commissione che, all'inizio del pontificato di Jorge Mario Bergoglio, ha imbastito la riforma delle strutture economiche e amministrative del Vaticano, e lo Stato Pontificio, per bocca del portavoce Federico Lombardi, reagisce sottolineando come si tratta di informazioni «in gran parte legate a una fase del lavoro ormai superata», rilanciando peraltro con due notizie: la conferma di un'inchiesta su un nuovo filone, per il quale il Vaticano ha inviato una rogatoria all'Italia, e il cambio di guardia al vertice del Bambino Gesù, ospedale al centro di alcuni vatileaks.

Nuzzi, Via Crucis
Gianluigi Nuzzi, giornalista, autore di due bestseller, nel passato, con documenti riservati del Vaticano (Vaticano Spa, sullo Ior, portò alle dimissioni dell'allora presidente Angelo Caloia, peraltro indagato dal Vaticano nell'era Bergoglio, e Sua Santità, nel 2012, uscito nel culmine di una crisi della Curia romana concluso con le traumatiche dimissioni di Benedetto XVI), ha presentato oggi a Roma la sua nuova opera, Via Crucis (Chiarelettere). Sempre in queste ore esce un altro libro, che ruota intorno ad analoghi documenti vatileaks, Avarizia di Emiliano Fittipaldi (Feltrinelli). «Non sono contro il Papa o a favore del Papa, faccio il giornalista, ma penso che questo Papa ha avviato delle riforme e incontra molte resistenze», ha detto Nuzzi, che, precisando di non avere alcuna intenzione di rivelare le sue fonti, ha definito «abnorme» l'arresto di Balda e Chaouqui. Il volume, oltre 300 pagine, presenta un gran numero di documenti, provenienti principalmente dalla commissione per la riforma economica e amministrativa (Cosea) del Vaticano, traccia un quadro di conti fuori controllo, malversazioni e furberie, dall'obolo di San Pietro al fondo pensioni, dai bilanci agli immobili, dai vizi privati a quelli pubblici, dalla riforma del Papa al ruolo del cardinale australiano George Pell.

Pubblicazione superata
Il portavoce vaticano, nel primo pomeriggio, ha affidato alla Radio vaticana una lunga nota per rispondere nel merito ad alcuni problemi sollevati. Una «pubblicazione alla rinfusa di una grande quantità di informazioni differenti, in gran parte legate a una fase del lavoro ormai superata», voluto peraltro dallo stesso Francesco a inizio del pontificato, tesa a creare l'impressione «di un regno permanente della confusione», non rende ragione della riforma della Curia già ampiamente avviato e dell'impegno della Santa Sede per la trasparenza, ha detto il gesuita: «Si può dire che in buona parte si tratta di informazioni già note, anche se spesso con minore ampiezza e dettaglio, ma soprattutto va notato che la documentazione pubblicata è perlopiù relativa a un notevole impegno di raccolta di dati e di informazioni messa in moto dal Santo Padre stesso per svolgere uno studio e una riflessione di riforma e miglioramento della situazione amministrativa del Vaticano e della Santa Sede». Oggi, «la riorganizzazione dei dicasteri economici, la nomina del revisore generale, il funzionamento regolare delle istituzioni competenti per il controllo delle attività economiche e finanziarie, ecc., sono una realtà oggettiva e incontrovertibile». E «la strada della buona amministrazione, della correttezza e della trasparenza, continua e procede senza incertezze. E' questa evidentemente la volontà di papa Francesco e non manca certo in Vaticano chi vi collabora con piena lealtà e con tutte le sue forze».

Riciclaggio all'Apsa
Lombardi ha peraltro confermato una notizia data nelle scorse ore dall'agenzia Reuters in merito al rischio di riciclaggio e insider trading all'Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede apostolica): «L'ufficio del promotore di Giustizia presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, a seguito di un rapporto dell'Autorità di Informazione finanziaria, nel mese di febbraio 2015 ha avviato le indagini relative a operazioni di compravendita di titoli e transazioni riconducibili a Gianpietro Nattino. Il medesimo Ufficio ha richiesto la collaborazione dell'Autorità giudiziaria italiana e svizzera mediante lettere rogatorie inoltrate per vie diplomatiche il 7 agosto 2015». Si tratta di un filone di inchiesta che sarebbe già emerso, nel 2013, con l'arresto di un monsignore salernitano che lavorava all'Apsa, Nunzio Scarano, e che ora si arricchisce di un nuovo capitolo. In Vaticano, intanto, sono in corso indagini, anche per trovare riscontro alle dichiarazioni dei due indagati per fuga di documenti riservati, ma non ci sono nuovi indagati. Il Papa «è una persona serena nonostante le difficoltà», ha detto ancora Lombardi: «Che le notizie non belle non siano fonte di gioia è talmente ovvio che non merita un comunicato, ma ciò non vuol dire che sia sconfortato, va avanti molto sereno».

Voltare pagina
Ed è «assolutamente surreale» pensare che il Vaticano decida cosa fare, in merito alla riforma economica e amministrativa, in base "ai libri di Nuzzi o Fittipaldi». Padre Lombardi ha inoltre tenuto a mettere in evidenza che proprio oggi il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin ha nominato i nuovi consiglieri dell'ospedale Bambino Gesù di proprietà della Santa Sede. Nuovi consiglieri, nuovo statuto e nuova mission: «Un obiettivo - ha dichiarato la presidente Mariella Enoc - cui ho lavorato fin dal primo giorno del mio insediamento per garantire trasparenza, solidarietà e innovazione». I nuovi consiglieri sono sette, compresa la presidente Enoc: Pietro Brunetti, Ferruccio De Bortoli, Maria Bianca Farina, Caterina Sansone, Anna Maria Tarantola e Antonio Zanardi Landi. «La fondazione Bambino Gesù», rivendica l'Ospedale sul Gianicolo, citato nel libro di Nuzzi in relazione ad un appartamento del cardinale Tarcisio Bertone, «volta pagina».

(Con fonte Askanews)