Milan, rebus formazione per Mihajlovic

Tanti i problemi per il tecnico rossonero in vista del delicatissimo appuntamento domenicale contro il Genoa: sicuramente out Kucka, probabili assenti anche Niang e Bonaventura, oltre al solito Luiz Adriano. Potrebbe toccare a Boateng e Balotelli dal primo minuto, entrambi chiamati ad una grande prova per guadagnarsi la riconferma.

Mercato Milan, prossima uscita de Jong

L’immobilismo inquietante in cui sembra precipitato il Milan dopo l’inaspettato ritorno a casa di Luiz Adriano, potrebbe volgere al termine con la cessione di qualcuno dei tanti esuberi a Milanello. Il primo della lista è Nigel De Jong, destinazione Mls, ma non sono esclusi colpi di scena anche per l’attaccante brasiliano appena rientrato dalla Cina.

Milan, Cerci e El Shaarawy al passo d’addio

Il mercato in uscita del Milan entra nel vivo e sono attese in settimana le cessioni di Cerci al Genoa e El Shaarawy alla Roma. Per quanto riguarda il primo, l’Atletico Madrid ha dato il benestare al prestito, mentre sul fronte romanista si attendono decisioni definitive sull’allenatore prima di chiudere con il Faraone.

Mihajlovic lascia a casa Alex e Cerci

Per la partita più importante partita dell’anno, mister Mihajlovic lascia a casa cerci per scelta tecnica e Alex per un problema al ginocchio. Tra i convocati si rivede Boateng, ma il posto da titolare sulla fascia destra dovrebbe essere ancora del giapponese Honda. Possibile il ritorno in campo dal 1° minuto di Zapata e Luiz Adriano.

Milan, è l’ora dell’agonia

Il timore evocato da mister Mihajlovic alla vigilia si è drammaticamente materializzato dopo la sconfitta interna contro il Bologna. Bonaventura, uno dei pochissimi a salvarsi, ci mette la faccia; il tecnico rossonero, Cerci e quasi tutti gli altri calciatori del Milan la perdono irrimediabilmente.

Mihajlovic: «Sul mercato abbiamo le idee chiare»

Alla vigilia della prima partita del nuovo anno, il tecnico rossonero ringrazia Berlusconi per l’opportunità di allenare il Milan e professa tranquillità per il mercato in corso: «Di certe cose parlo con la società, vediamo cosa accadrà». Diramata intanto la lista dei convocati, presenti Boateng e De Jong, ancora fuori Balotelli.

Cerci: «Mi ispiro a Robben»

Intervistato dal periodico Forza Milan, l’esterno di Velletri ha ammesso di trovarsi bene a Milano e di essere felice di giocare in un club prestigioso come quello rossonero. E dal punto di vista tecnico ha confessato quali sono i suoi due idoli: «Robben e Totti, ammiro il loro modo di giocare».

Mihajlovic, il momento della resa dei conti

Dopo la brutta prestazione contro il Carpi, Mihajlovic sembra intenzionato a cambiare ancora il volto della squadra: fuori Cerci, dentro Luiz Adriano, la quattordicesima formazione diversa in 16 partite. I numeri però inchiodano il tecnico serbo alle sue responsabilità e la pazienza di Berlusconi sta per finire.

Milan, la stagione dei grandi ritorni

Praticamente tutto fatto per il ritorno di Boateng in rossonero a gennaio, ora però a tenere banco è il rientro di Balotelli in campo dopo l’operazione del 18 novembre. A preoccupare l’allenatore rossonero è l’improvviso forfait di Antonelli che salterà sicuramente la trasferta di Carpi.

Milan-Sampdoria 4-1

Il Milan si rialza dopo la pesante battuta d’arresto subito contro la Juventus la scorsa settimana. Merito del tecnico Mihajlovic che ha disegnato per la sua squadra un abito nuovo di zecca (il 4-4-2) e dei suoi ragazzi, Niang, Bonaventura, Cerci, Romagnoli e Montolivo su tutti. A farne le spese una Sampdoria troppo brutta per essere vera. Per Montella si prevedono dure settimane di lavoro.

Milan, prove tecniche di rivoluzione

In vista del decisivo match contro la Sampdoria, in programma sabato prossimo a San Siro, Mihajlovic lavora all’ennesimo cambio di modulo stagionale: un 4-4-2 con Luiz Adriano schierato in attacco accanto a Carlos Bacca. Inevitabile pensare ad un suggerimento tattico da parte del presidente Berlusconi.

Milan, ora Mihajlovic è con le spalle al muro

Il presidente Berlusconi è sempre più irritato dalle prestazioni del Milan targato Mihajlovic. Al cospetto di una Juventus tutt’altro che irresistibile, i rossoneri rinunciano a giocare e alla fine incassano la quinta sconfitta in 13 partite. Altro che «strana atmosfera attorno al Milan», il tecnico dovrebbe preoccuparsi di quella in campo.

Mihajlovic ha un buon motivo per sorridere

Il ritorno in anticipo di Carlos Bacca (e di Zapata) dovrebbe aver sciolto ogni dubbio di formazione per Mihajlovic. Contro la Juve toccherà al colombiano guidare l’attacco rossonero e accanto a lui ci sarà il francese Niang, con Bonaventura arretrato a centrocampo. Abate e Alex favoriti su De Sciglio e Mexes per una maglia da titolare.

Milan, la dura legge di Mihajlovic

Il tecnico rossonero è sempre più un maestro del metodo bastone&carota. Nel mirino di Mihajlovic soprattutto Cerci e Honda, entrambi punzecchiati a parole ma probabili titolari contro l’Atalanta. Intanto Montolivo è stato convocato, mentre Alex e Diego Lopez sono rimasti fuori.

Mihajlovic e Galliani alla prova del fuoco

Con una squadra rimaneggiata da infortuni e squalifiche e un centrocampo in evidente deficit di qualità, il Milan potrebbe dare una svolta definitiva alla stagione: in caso di vittoria, modulo e schemi del tecnico serbo avrebbero la meglio anche sul valore dei singoli. In caso contrario, Galliani dovrà di nuovo rispondere di un mercato poco appropriato.

Tre indizi fanno una prova: il Milan è tornato

Il terzo successo consecutivo, contrassegnato dalle prestazioni sontuose di 4 ex-giallorossi (Bertolacci, Cerci, Romagnoli e Mexes) evidentemente in clima derby, ha restituito il Milan agli onori delle cronache e ai primi posti della classifica. Ora c’è da affrontare l’Atalanta in piena emergenza infortuni e con Bonaventura squalificato.

E ora questo Milan fa paura

La vittoria dell’Olimpico regala una nuova protagonista al campionato. È il Milan di Cerci, Alex, Donnarumma e Montolivo, ma è soprattutto la squadra di Sinisa Mihajlovic, l’uomo capace di regalare finalmente un’anima vincente ad un gruppo immalinconito da troppe stagioni fallimentari.

Milan, la rivoluzione può attendere

L’incoraggiante secondo tempo disputato contro il Chievo potrebbe aver frenato l’ennesimo cambio di modulo a cui Mihajlovic stava lavorando. Avanti con il 4-3-3 e spazio ad un Bacca ritrovato, ad un centrocampo che sta trovando la quadratura giusta e a una difesa sempre più sicura grazie all’autorevolezza di Romagnoli e all’esperienza di Alex.