17 giugno 2019
Aggiornato 15:00

Milan, la dura legge di Mihajlovic

Il tecnico rossonero è sempre più un maestro del metodo bastone&carota. Nel mirino di Mihajlovic soprattutto Cerci e Honda, entrambi punzecchiati a parole ma probabili titolari contro l’Atalanta. Intanto Montolivo è stato convocato, mentre Alex e Diego Lopez sono rimasti fuori.

MILANO - Quando si dice «usare il bastone e la carota». Sinisa Mihajlovic si sta dimostrando un autentico professionista in questa disciplina tanto in voga tra gli allenatori. Non passa giorno senza che il tecnico non sottoponga qualcuno dei suoi giocatori a questo trattamento stile doccia scozzese. Nella conferenza stampa della vigilia di Milan-Atalanta sono stati principalmente due i destinatari delle attenzioni di Sinisa: il primo è Alessio Cerci, aspettato, incoraggiato, coccolato per settimane e ormai diventato titolare inamovibile, ma non per questo immune dalle critiche del mister («Sta giocando bene e migliora di partita in partita, ma il suo problema è la continuità, anche durante la settimana. Se migliorerà in questo, tutto il resto verrà da solo»); il secondo è Keisuke Honda, al centro di un complicato intrigo di mercato.

Galliani: «Honda non andrà via»
È ormai noto che il giapponese, a causa dell’impiego con il contagocce riservato per lui da Mihajlovic, si sia iscritto all’esclusivo circolo degli scontenti, insieme a Diego Lopez, Nocerino, Josè Mauri e Suso. Ed è altrettanto risaputo che almeno due o tre club inglesi sarebbero pronti ad un investimento importante per accaparrarsi il sinistro velenoso del samurai triste. Al Milan però non sembra esserci identità di vedute, così per un Adriano Galliani che spegne sul nascere ogni possibile illazione su un eventuale trasferimento di Honda («Non ha mai chiesto la cessione»), dall’altra parte l’allenatore rossonero ha approfittato della conferenza stampa della vigilia per mandare un messaggio forte e chiaro al suo giocatore.

Mihajlovic: «Chi non sta bene al Milan può andarsene»
«Quando uno sta al Milan deve stare bene, altrimenti può anche andarsene - la risposta di Sinisa Mihajlovic ad una specifica domanda -. Credo che Honda abbia avuto la possibilità di giocare, comunque qua nessuno è indispensabile, non abbiamo né Maradona né Messi in squadra, quindi tutti devono allenarsi duramente durante la settimana, perchè in caso contrario non avranno mai la possibilità di giocare». Alla faccia della frecciatina. Fedele però al teorema del bastone e la carota, dalle prime indiscrezioni su quella che potrebbe essere la formazione titolare che affronterà sabato sera l’Atalanta di Reja, ecco venir fuori il nome di Keisuke Honda quale principale indiziato per la sostituzione dello squalificato Bonaventura. Una maglia da titolare che sa tanto di ultima spiaggia.

Contro l’Atalanta partita fondamentale
Chiarita la questione legata agli insoddisfatti, Sinisa Mihajlovic ha poi provveduto a fare un rapido ed essenziale punto della situazione, alla vigilia di un match che potrebbe rivelarsi essenziale per il prosieguo della stagione del Milan: «Bisogna continuare così, contro la Lazio la squadra ha dimostrato di essere un gruppo unito, con qualità e capace anche di soffrire. Grazie agli ultimi risultati, ora per noi ci sono più applausi che critiche, ma servirebbe equilibrio nei giudizi. Non eravamo scarsi prima e non siamo perfetti ora. Dobbiamo ancora lavorare, non possiamo certo dire di aver risolto tutti i nostri problemi, ma siamo sulla strada giusta. Sappiamo che non vincendo domani verrebbe messo di nuovo in dubbio tutto quello fatto di buono fino ad ora. Non dobbiamo permetterlo, domani è la partita più importante dall'inizio della stagione, affrontiamo una squadra tosta da non prendere sottogamba. Abbiamo qualche giocatore infortunato, ma sono convinto che chi ci sarà farà altrettanto bene».

Montolivo c’è, fuori Alex
Diramata intanto la lista dei convocati per il match in programma a San Siro sabato sera alle 20.45. Assenti come previsto Diego Lopez, Alex e Bertolacci, mentre c’è capitan Montolivo: PORTIERI: Abbiati, Donnarumma, Livieri (97). DIFENSORI: Antonelli, Calabria, De Sciglio, Rodrigo Ely, Mexes, Romagnoli, Zapata. CENTROCAMPISTI:  Nocerino, De Jong, Josè Mauri, Kucka, Montolivo, Poli, Suso. ATTACCANTI: Bacca, Cerci, Honda, Luiz Adriano, Niang.