8 dicembre 2019
Aggiornato 19:00

Milan, la finta rivoluzione di Mihajlovic l’«insaziabile»

Alla vigilia di 4 partite che potrebbero consentire al Milan di fare bottino pieno, il tecnico rossonero dichiara di non accontentarsi di 10 punti e lancia la sfida alle concorrenti per un posto Champions. Contro la Sampdoria spazio al 4-4-2, ma gli interpreti saranno gli stessi della scorsa settimana.

MILANO - Chiariamo subito una cosa, nessuno si accontenterebbe di vincere il secondo premio della lotteria sapendo di poter vincere il primo. Però quanto meno ci si dovrebbe affrettare a comprare i biglietti per partecipare all’estrazione. Sinisa Mihajlovic, interpellato alla vigilia della conferenza stampa sulla domanda da 1 milione di punti «Si accontenterebbe di 10 punti da qui a Natale?», ha risposto in maniera lapidaria e - se vogliamo dirla tutta anche piuttosto scontata - con un secco no.
Che per carità, ci sta tutto, se non altro perché nelle prossime 4 partite il Milan affronterà la Sampdoria in casa sabato sera nell’anticipo della quattordicesima giornata e poi in rapida sequenza le ultime della nostra serie A, Carpi, Verona e Frosinone.

Milan, squadra regina dei proclami
Ciò che incuriosisce è scoprire in che maniera l’allenatore rossonero pensi in cuor suo di poter coronare un filotto di quattro successi consecutivi alla luce di quanto mostrato finora dal suo Milan incartato e approssimativo.
Perché va bene fare proclami, e al Milan conoscono perfettamente la materia (vero Berlusconi e Galliani?), ma oggi come oggi anche per battere le ultime della classe serve una grinta, una determinazione e un carattere che i tifosi rossoneri hanno avuto la fortuna di vedere ben poche volte in questa stagione. E allora ben vengano le dichiarazioni di intenti, ma solo se supportate dalla piena consapevolezza di poter effettivamente raggiungere gli obiettivi prefissati.

Zero reazione
È anche vero che mettere tutto il Milan con le spalle al muro potrebbe rivelarsi strategicamente una mossa intelligente da parte di Mihajlovic, esasperato lui per primo dalla totale mancanza di reazione messa in mostra dai suoi ragazzi in questo primo terzo di campionato: ben cinque volte i rossoneri sono andati sotto nel punteggio e in ogni occasione hanno puntualmente perso senza riuscire a segnare lo straccio di un gol. Non proprio un ruolino di marcia da squadra con ambizioni di successo.

Mihajlovic: «Ottimo ruolino»
A tranquillizzare Sinisa Mihajlovic - purtroppo solo lui - è il ruolino di marcia tenuto dal Milan nelle ultime 6 partite: «Dopo la partita con il Napoli (una scoppola casalinga per 0-4 che meriterebbe ben altre riflessioni ndr.) abbiamo avuto più di 2 punti di media a partita e sono convinto che nelle restanti riusciremo a mantenere questa media che l'anno scorso garantiva l'accesso in Champions. Abbiamo 6 partite fino al girone di ritorno, poi avremo quasi tutti gli scontri diretti nel girone di ritorno e sono convinto che possiamo fare meglio». 

Quanti incroci con la Samp
Anche perché fare peggio sembra oggettivamente difficile, direbbero i malpensanti. E allora via alla caccia al terzo posto con un sfida che si annuncia ricca di suggestioni sia in campo che fuori: il tecnico serbo infatti incontrerà la sua ex squadra, la prima moglie abbandonata per accettare la corte del Milan; mentre i rossoneri si troveranno di fronte l’allenatore che avrebbero voluto a Milanello al posto di Mihajlovic e a cui alla fine hanno dovuto rinunciare per l’intralcio creato dalla famiglia Della Valle e dalla Fiorentina.

Cambia il modulo ma non gli interpreti
Dal punto di vista tattico, le notizie che trapelano da Milanello raccontano di un Mihajlovic intenzionato a varare il cambio di modulo e il passaggio al 4-4-2, ma è curioso constatare che la formazione potrebbe essere la stessa di sabato sera a Torino. Con Luiz Adriano ancora in non perfette condizioni per un problemino al collo, il partner di Bacca in attacco sarà Niang, mentre la linea mediana dovrebbe essere composta da Montolivo e Kucka in mezzo, Bonaventura a sinistra e probabilmente Cerci a destra (a meno che Poli non prenda posto al centro del campo accanto al capitano e lo slovacco traslochi sulla fascia). Praticamente gli stessi uomini che hanno rimediato una figuraccia ingloriosa contro la Juventus. Basterà cambiarli di posto sulla lavagnetta di Milanello per farli tornare a rendere come tutti i tifosi rossoneri vorrebbero? Basterà attendere sabato sera per avere la risposta.