20 giugno 2019
Aggiornato 21:00
Calcio

Cerci al Verona, il Torino si arrende

Sfuma il ritorno in granata del grande ex, convinto dal progetto degli scaligeri dopo il fallimento all’Atletico Madrid. Difficile anche arrivare ad El Shaarawy

Alessio Cerci, svincolato dopo aver rescisso il contratto con l'Atletico Madrid
Alessio Cerci, svincolato dopo aver rescisso il contratto con l'Atletico Madrid ( ANSA )

TORINO - Sarà stato l’odore di minestra riscaldata, sarà stata forse la poca convinzione della dirigenza granata, sarà stato il forte volere del Verona, fatto sta che il ritorno di Alessio Cerci al Torino salta, perché l’attaccante romano ha scelto l’Hellas Verona come punto di ripartenza dopo le peripezie con l’Atletico Madrid e i prestiti infruttuosi a Milan e Genoa. Cerci era stato chiesto da Sinisa Mihajlovic in persona, ma forse lo stesso Urbano Cairo non è mai stato favorevolissimo all’operazione, sensazione evidentemente percepita da Cerci che, una volta ascoltata l’offerta del Verona, non ci ha pensato due volte ad accettare il trasferimento in Veneto e in una piazza che ha già rinvigorito negli ultimi anni prima Luca Toni e poi Giampaolo Pazzini che sarà il nuovo partner d’attacco di Cerci in gialloblù. Sfumato il ritorno del figliol prodigo, il Torino farà un altro tentativo per il romanista El Shaarawy, una pista complicata perché la Roma non sembra particolarmente allettata dall’ipotesi di effettuare un’altra cessione dopo le partenze di Rudiger, Paredes e Salah; più semplici, invece, le strade che portano a Falcinelli del Sassuolo (inseguito pure da Sampdoria e Udinese), oltre a Duvàn Zapata del Napoli con cui il Torino ha già l’accordo, ma per il quale va convinta la società partenopea sulle cifre dell’acquisto.