22 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Non c’è pace al Milan: scoppia il caso Bonaventura

Tra indiscrezioni di mercato, insinuazioni polemiche sul cambio di procuratore e dubbi sulle scelte di Mihajlovic, il fantasista rossonero finisce in prima pagina, stavolta non per i gol segnati.

MILANO - La polemica che proprio non ti aspetti scoppia all’indomani della più bella, incoraggiante e scintillante prestazione del Milan in questo inizio di stagione. E già per questo la cosa sa di marcio. Però si sa, di fronte a certi attacchi gratuito il modo migliore per gestire la situazione è rispondere con fermezza e garbo ad ogni possibile insinuazione.
La bordata stavolta arriva dal direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb, Michele Criscitiello, che senza mezzi termini descrive scenari apocalittici riguardo uno dei protagonisti della rinascita rossonera, Giacomo «Jack» Bonaventura: «Quello che sta accadendo al Milan è gravissimo. Perché il rinnovo di Bonaventura tarda ad arrivare? Bonaventura guadagna 1.1 milioni a stagione (tanto quanto Suso e Abbiati, meno di lui prendono solo i giovani Donnarumma, Calabria, Ely, José Mauri e Niang n.d.r.) e c'era un accordo per portare il suo contratto alle medie di un titolare del Milan tra i 2 e i 3 milioni di euro». 

Ingaggio di Jack superiore solo ai giovanissimi
E fin qui tutto più o meno normale. I problemi, secondo Criscitiello, nascono «sul procuratore del calciatore. Il suo agente, da sempre, è Giocondo Martorelli ma ci sarebbero forti pressioni sul calciatore per un cambio. Bonaventura, dimenticandosi del suo passato e di chi gli è stato sempre vicino come un padre, guarda al suo conto corrente e sembra pronto a prendere in seria considerazione il cambio di procuratore. Galliani non risponde alle richieste di un incontro dell'attuale agente, Martorelli, e la sensazione è che a Jack sarà rinnovato il contratto solo quando avrà cambiato il suo procuratore».
Un’accusa pesante che arriva dritta al cuore del fantasista rossonero, ma soprattutto sulla scrivania dell’amministratore delegato rossonero, anche perché i nomi che circolano per accogliere Bonaventura nella propria scuderia sono quelli dei soliti noti amici di Galliani: Raiola, Riso e Tullio Tinti.

Bonaventura: «La scelta è solo mia»
La risposta risentita ma elegante dell’ex atalantino non si è fatta attendere ed è arrivata in serata dal canale tematico rossonero: «Sono state scritte cose gravi e offensive nei miei confronti, vengo dipinto come uno che non sa prendere le proprie scelte e alla fine è stato attaccato anche Galliani che non c'entra nulla in questa vicenda. Non sono nè il primo nè l'ultimo giocatore a cambiare procuratore, solo che quando accade ad altri giocatori non si sa nulla. Comunque è una scelta che ho fatto io, la società non ha assolutamente fatto pressioni, quindi non capisco tanto rumore. Mi dispiace solo per Galliani che è stato tirato in ballo, io l'ho chiamato per comunicargli la mia decisione e lui mi ha detto che era un mio diritto farlo».

Le critiche a Mihajlovic
E tanto però per mettere ancora un po’ di benzina sul fuoco, da una parte le notizie di mercato provenienti da Madrid, dall’altra le prime critiche lanciate - come sempre con la massima educazione - da Bonaventura alle scelte tattiche adottate finora da Sinisa Mihajlovic sul suo utilizzo: «La mezzala nel centrocampo a tre è un ruolo che conosco e l'ho anche fatto bene riuscendo a far gol e ad inserirmi, però credo che quando si gioca in quel ruolo bisogna giocare più con la testa e meno con la fantasia. Forse giocare a centrocampo limita un po' le mie qualità, ma cerco di dare comunque il mio contributo».

L’Atletico Madrid vuole il giocatore
Dichiarazioni importanti che sommate all’adeguamento di contratto che tarda ad arrivare e alle indiscrezioni di mercato svelate dalla Spagna, per la precisione da Diario As, gettano una luce cupa ed inquietante sul futuro di Bonaventura in rossonero. Pare infatti che l'Atletico Madrid, colpito duramente dal grave infortunio subito da Tiago, si sia lanciato all’inseguimento di un uomo di qualità e spessore in mezzo al campo per tamponare la falla. Dopo il sondaggio con il club francese del Monaco per Toulalan, la dirigenza dei Colchoneros si sarebbe fatta avanti prepotentemente con il Milan per aggiudicarsi le prestazioni di Jack Bonaventura, considerato il profilo adatto per il modulo adottato da Simeone.
Al momento appare oggettivamente difficile che Galliani decida di privarsi del suo jolly offensivo, ma di fronte ad un’offerta irrinunciabile e considerando che il cartellino del rinato Cerci è ancora di proprietà del club madrileno non sono da escludere sorprese già nel mercato di gennaio.