19 luglio 2019
Aggiornato 09:30

Sei rossoneri in cerca di rinnovo

Oltre a Cerci e Supermario, i cui prestiti scadranno a giugno, Montolivo, Mexes, Zapata, Alex, Nocerino e Abbiati sono in scadenza di contratto nel prossimo giugno. La vera rivoluzione potrebbe sconvolgere il reparto difensivo del Milan, ma non si escludono sorprese.

MILANO - In casa Milan è tempo di riflessioni. Occorre capire in fretta su chi poter puntare per la rincorsa ad uno dei tre posti utili ad accedere alla prossima edizione della Champions League. Urge un piano d’azione ben delineato e funzionale alle esigenze di Mihajlovic in ottica mercato di gennaio e soprattutto serve capire in che modo gestire i calciatori rossoneri che a giugno andranno in scadenza di contratto.
Sono sei e per ognuno di loro la società sta pensando ad una strategia diversa. Per nonno Abbiati, ad esempio, il futuro sembra già scritto: il suo rapporto con il Milan non si concluderà alla fine di questa stagione, ma cambierà struttura. Per l’ex capitano rossonero infatti, appesi i guantoni al chiodo, è previsto un nuovo accordo come preparatore dei portieri, un cambio già definito nei dettagli la scorsa stagione. 

Tutti i dubbi su Balotelli e Cerci
I casi più spinosi in via Aldo Rossi sono altri. In primis quelli dei due calciatori il cui prestito al Milan scadrà a giugno, Mario Balotelli e Alessio Cerci. Difficile ipotizzare oggi cosa potrebbe accadere, troppe le incognite su entrambi i rossoneri. Balotelli è fermo da un mese e mezzo per la pubalgia ed è vicino ad un intervento che ne prolungherà l’assenza per un altro trimestre; anche Cerci appare in bilico, ostaggio del suo rendimento altalenante che al momento ne impedisce un’investitura ufficiale a tassello imprescindibile del nuovo Milan.

Rivoluzione in difesa
La vera rivoluzione in casa rossonera potrebbe però coinvolgere una consistente fetta del reparto arretrato. Sono ben tre i centrali rossoneri in scadenza, Mexes, Alex e Zapata. Sull’attempato trio ci sarebbero parecchie cose da dire: il colombiano è quello che ha maggiormente deluso le aspettative (del tecnico forse, non le nostre visto che l’abbiamo sempre considerato un difensore inaffidabile) ma nello stesso tempo, grazie ad una carta d’identità che alla voce anno di nascita dice 1986, è quello che potrebbe avere più mercato. Urge però venderlo già a gennaio, con la speranza di raggranellare qualche spiccioletto altrimenti il rischio è quello di ritrovarcelo a Milanello con un sontuoso rinnovo per chissà quanti altri anni.

Alex no, Mexes ni
Diverso il discorso per gli altri due vecchietti (classe ’82) della difesa rossonera. Alex si è rivelato sorprendentemente prezioso nelle pochissime partite in cui è stato schierato quest’anno, ma ha un fisico martoriato dalla lunga carriera e non c’è verso di fargli disputare più di cinque partite di seguito senza un infortunio. Mexes è indubbiamente più solido fisicamente ma le sue intemperanze caratteriali ne mettono a serio rischio un ulteriore rinnovo. E così il buon Adriano Galliani potrebbe ritrovarsi a dover ricostruire quasi interamente la difesa considerando che in rosa rimarrebbe solo l’ottimo Romagnoli, affiancato dall’acerbo - e probabilmente inadeguato - Rodrigo Ely. 

Finalmente addio a Nocerino
Gli ultimi rossoneri in scadenza di contratto sono due centrocampisti, capitan Montolivo e Antonio Nocerino. Premesso che risulta oltremodo incomprensibile come l’ex centrocampista di Palermo e Parma possa continuare a sgambettare sui prati di Milanello, peraltro gratificato da un sontuoso contratto da 2 milioni di euro netti l’anno (un applauso a Galliani per averglielo offerto), e che di conseguenza la sua esperienza al Milan debba per forza di cose considerarsi conclusa, il destino di Riccardo Montolivo si preannuncia decisamente diverso.

Sensi accanto a Montolivo
L’ex viola, rientrato anche nel giro della nazionale dopo il terribile infortunio subito alla vigilia del mondiale brasiliano per mano (anzi piede) di un boscaiolo irlandese, ha piano piano riconquistato anche la fiducia del tecnico e dei compagni di squadra (non quella dei tifosi che continuano ad apostrofarlo nei peggiori modi possibili, ma questo è il triste destino degli incompresi) e per questo sembra scontato il suo rinnovo. Montolivo tra l’altro è anche relativamente giovane (1985) ed è lecito presumere che almeno un altro triennio di discreto calcio possa ancora offrirlo ai suoi colori.
È fondamentale però che Galliani si decida ad affiancargli in fretta un giovane di qualità e prospettiva capace di dargli il cambio e intanto crescere tranquillamente sotto la sua ala protettrice. Il nome giusto è quello di Stefano Sensi ma il gioiellino del Cesena è braccato anche da Juve, Chelsea e Inter. In questi casi il tempismo è tutto.