26 giugno 2019
Aggiornato 22:00

Milan, la versione di Mihajlovic: «È colpa dell’ambiente»

Il tecnico rossonero si scaglia contro chi, secondo lui, giudica senza equilibrio il percorso rossonero. Eppure certe prestazioni del Milan sono sotto gli occhi di tutti. Intanto si avvicina il big match Juve-Milan, secondo Mihajlovic non decisivo. Grande attesa per il confronto generazionale tra Buffon e Donnarumma.

MILANO - Ora è tutto chiaro. Finalmente qualcuno si è preso la briga di spiegarci il perché e il percome del rendimento altalenante del Milan, capace ad esempio di stropicciare l’Udinese nel primo tempo e seppellirla sotto tre reti d’autore e poi crollare nella ripresa tanto da rischiare il clamoroso pareggio; oppure di giocare una discreta partita all’Olimpico di Torino e poi sfiorire in maniera incomprensibile dopo essere passato in vantaggio; oppure ancora di disputare la migliore partita del campionato in trasferta a Roma contro la Lazio ed immediatamente dopo infilare la peggiore prestazione dell’anno al cospetto dell’Atalanta.
La colpa di tutto è dell’ambiente, parole e musica di Sinisa Mihailovic,.

Ecco il nuovo capro espiatorio
«L’ambiente Milan è un po’ strano - le parole del tecnico rossonero -, quando si vince si dice che si poteva vincere meglio, quando si perde o si pareggia la gara successiva diventa decisiva. Ogni singola partita diventa questione di vita o di morte e tutto questo mi sembra esagerato. Dopo il pari con l’Atalanta sembra sia successa una catastrofe, invece abbiamo fatto 11 punti in 5 partite».
Questa la reprimenda dell’allenatore serbo a tutti i componenti dell’universo rossonero: giornalisti, opinionisti, addetti ai lavori, tifosi, tutti colpevoli di ostacolare il corretto processo di crescita del Milan messo a punto dallo stesso Mihajlovic, continuando a mettere i bastoni tra le ruote al suo gruppo di lavoro.
Anche stavolta insomma il nuovo re di Milanello è riuscito a trovare il capro espiatorio ad hoc. Così quando non sono i giocatori è l’arbitro, quando non è l’arbitro è la sfortuna, quando non sono giocatori, arbitro o sfortuna è colpa dell’ambiente. Mai una volta però che si parlasse delle eventuali responsabilità di Mihajlovic e del suo staff.

MIhajlovic: «Sfida con la Juve non decisiva»
Per fortuna c’è un ricchissimo Juventus-Milan in arrivo e finalmente si torna a parlare di calcio vero: «Non credo si tratti di una partita determinante - la versione di mister Sinisa -. È una partita importante ma non è questione di vita o morte. Sappiamo che la Juve è in ripresa, è una squadra forte ma abbiamo tutte le qualità, fisiche e mentali per giocarcela alla pari e cercare di vincere».
Una bella dichiarazione d’intenti da parte dell’allenatore rossonero, alla vigilia di un match che, per quanto ne dica Mihajlovic, potrebbe segnare in maniera indelebile il futuro di una delle due squadre.
«L’obiettivo in ogni caso è arrivare fra le prime a giugno - continua il tecnico - La squadra deve solo giocare come nelle ultime partite: se riusciremo a farlo i risultati arriveranno da soli». 

Sfida generazionale
Inutile sottolineare che uno degli elementi di maggiore interesse di una sfida che già di per sé ne ha a tonnellate è lo scontro generazionale tra il passato e il futuro (il presente lo rappresentano entrambi) del calcio italiano. Gianluigi Buffon, fresco di ventennale in serie A appena celebrato, contro Gianluigi Donnarumma, 16 anni di talento purissimo, bravo al punto di superare perfino il maestro quanto a precocità di esordio nella massima serie. «Gigio si troverà davanti un mito - il pensiero di Mihajlovic sull’argomento - che potrebbe essere suo padre. Ha tutto da imparare da lui: talento, professionalità, carattere, entusiasmo. Ma Donnarumma ha le qualità per essere suo degno erede, è sveglio, è bravo, un ragazzo intelligente e sicuramente sarà il futuro del calcio italiano. Deve lavorare tanto e crescere con calma, sta dimostrando di avere carattere e personalità ma per paragonarlo a Buffon dovremo aspettare una decina d’anni».

Torna Alex, Bertolacci out
Diramata intanto la lista ufficiale dei convocati di mister Mihajlovic per la sfida di domani allo Juventus Stadium. Portieri: Abbiati, Donnarumma, Livieri. Difensori: Antonelli, Alex, Abate, Calabria, De Sciglio, Rodrigo Ely, Mexes, Romagnoli, Zapata. Centrocampisti: Bonaventura, Nocerino, Josè Mauri, Kucka, Montolivo, Poli, Suso. Attaccanti: Bacca, Cerci, Honda, Luiz Adriano, Niang.